Segnaletica nascosta raffica di auto rimosse
CARRARA. Un cittadino, Claudio Esposito, segnala quello che gli è successo sabato scorso: «Esco di casa alle 8,30 per andare a lavoro e mi dirigo verso la mia auto parcheggiata in via Roma, nei...
CARRARA. Un cittadino, Claudio Esposito, segnala quello che gli è successo sabato scorso: «Esco di casa alle 8,30 per andare a lavoro e mi dirigo verso la mia auto parcheggiata in via Roma, nei pressi del bar Nazionale, quando mi rendo conto che la stessa insieme a tutte le altre auto era stata rimossa dal carratrezzi per sosta vietata. Divieto che, sono sicuro la sera prima alle 20 non fosse presente in prossimità dal bar Nazionale sino allo stop adiacente. In questa occasione - aggiunge - quello che contesto non è solo se il divieto ci debba essere o meno, ma il modo in cui l'amministrazione dalla sera alla mattina decida di chiudere al traffico e al parcheggio una zona, sopratutto in una città che di certo in termini di viabilità e parcheggio già nella quotidianità ha di suo grosse problematiche, anche per i cittadini residenti e muniti di contrassegno come me». E suggerisce che «la gestione dei divieti provvisori dovrebbe avvenire anche tramite sms che avvisi il cittadino munito di contrassegno che tale giorno nella via X non è possibile parcheggiare. Questo sistema permetterebbe, ad esempio, a chi è costretto a stare in casa per più giorni a causa di una influenza, di sapere che entro il tale giorno deve spostare la sua auto. Un secondo esempio, potrebbe essere quello di una persona anziana che parcheggiando la sua auto non si rende conto che è spuntato (dietro una siepe) un cartello provvisorio di divieto. Questo semplice spunto, credo che debba essere adottato dalla nostra amministrazione e farla diventare una regola per tutelare al meglio i propri cittadini e non continuare sempre e solo con la politica del bastone! in definitiva oltre la giornata mancata a lavoro, per il recupero dell'auto ho dovuto pagare 85 euro di rimozione e 39 di verbale per divieto di sosta...». E conclude invitando a posizionare decisamente meglio la segnaletica dei divieti provvisori.
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