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CARTIERE IN TILT

Arriva il gas ma la produzione è ko per il blocco dei tir

FIVIZZANO. Da sabato è tornato il gas nelle due cartiere della Valle del Lucido ma nell'azienda San Lorenzo di Gassano la produzione resta ferma a causa del blocco dei mezzi pesanti da Aulla in...

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FIVIZZANO. Da sabato è tornato il gas nelle due cartiere della Valle del Lucido ma nell'azienda San Lorenzo di Gassano la produzione resta ferma a causa del blocco dei mezzi pesanti da Aulla in direzione Fivizzano. E anche all'Europaper di Pian di Molino nonostante gli impianti siano ripresi a funzionare nei prossimi giorni c'è la possibilità che sia imposto un nuovo stop sempre a causa del mancato arrivo delle materie prime e la partenza del lavorato.

Il responsabile della cartiera San Lorenzo di Gassano Diego Parvori è esasperato dalla situazione che si è venuta a creare con il crollo del ponte di Serricciolo considerato che già nel gennaio scorso a causa dell'esplosione del metanodotto di Tresana gli impianti rimasero fermi per diverso tempo provocando un grosso danno economico all'azienda.

«Siamo fermi da oltre 20 giorni - dichiara Parvori - e nonostante l'arrivo del gas per fare riprendere la produzione è indispensabile che i mezzi pesanti possano transitare da Aulla. Nonostante i buoni propositi nessuno ha capito i nostri problemi che poi sono identici a tutte le aziende del territorio che necessitano del trasporto pesante. Qualcuno ci ha detto che i grossi camion possono passare dalla garfagnana o dal reggiano ma per noi comporterebbe dei costi enormi calcolabili in 30/35 mila euro mensili e questo soprattutto in questo peridio di crisi non c'è lo possiamo permettere».

Per Diego Parvori ci sarebbero soluzioni alternative in attesa che venga ristabilita la viabilità sulla strada statale a Serricciolo «basterebbe che la Provincia permettesse ai mezzi pesanti di percorrere nelle ore notturne una delle due provinciali che collegano il fivizzanese ad Aulla: la Soliera-Canova o la Serricciolo- Quercia, in maniera che le materie prime utili alla nostra produzione e il materiale lavorato possa essere trasportato».

Intanto come detto la cartiera di Gassano rimane ferma e per i 24 dipendenti si prospetta un altro periodo di cassa integrazione dopo quello appena concluso sabato scorso motivato dalla mancanza di gas. Ma non solo ma a restare senza lavoro saranno altre quaranta persone che lavorano nell'indotto dell'azienda cartarea di Gassano. Parvori intanto sta valutando di ricorrere alla Procura della Repubblica per valutare l'intera situazione anche sotto l'aspetto legale. (m.l.)

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