Il Tirreno

Al Corvenale scatta l’allarme frane: famiglia evacuata

di Luca Borghini
Al Corvenale scatta l’allarme frane: famiglia evacuata

Un intervento di somma urgenza per la messa in sicurezza Intanto a Stabbio strada esplosa: la frazione resta isolata

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CARRARA. Non c'è tregua per la frazione di Corvenale. Nonostante la giornata di sole, ieri, abbia contributo ad accelerare le operazioni di smaltimento del fango e di pulizia delle abitazioni, resta a preoccupare i residenti una estesa frana, partita da tre vigneti distanti un centinaio di metri dalle abitazioni, che ha innescato una serie di micro-frane lungo la parete del monte parallela alla strada. Il risultato è di una famiglia di giovani con un bimbo piccolo evacuata e altre abitazioni a rischio. Ieri mattina i tecnici comunali assieme all'assessore ai lavori pubblici, Massimiliano Bernardi, hanno svolto un sopralluogo ed hanno disposto un intervento di somma urgenza per arginare il movimento franoso. Con una ruspa è stata liberata la strada e successivamente sono stati portati alcuni blocchi di marmo per fermare la parte altra della frana. Tuttavia è una situazione precaria che – a detta dei tecnici intervenuti – a molte somiglianze con le colline del Candia e del Mirteto. Dunque una forte instabilità del versante franoso che non può essere fermato solo con l'inserimento di blocchi di marmo di contenimento. Una frana talmente estesa e potenzialmente pericolosa che ha convinto i tecnici del Comune ad inviare, sempre ieri mattina, un geologo del settore marmo per rilevare i punti più pericolosi del versante e per iniziare a ipotizzare una serie di interventi per mettere in sicurezza il monte sopra il centro abitato. A rendere ancora più delicata la situazione è il reticolo idraulico del Corvenale formato da una serie di canali e fossi, alcuni di essi tombati, che non sono più in grado di smaltire efficacemente le piogge. «Come comitato Corvenale e come suo portavoce – ha dichiarato ieri mattina il consigliere comunale Luca Pugnana (Psi) - vigilerò che tutto il possibile venga fatto per rendere la zona sicura e nel tempo iniziare quella riqualificazione del quartiere che da anni aspetta invano di essere fatta». Inoltre i residenti «intendono ringraziare i volontari della Vab che sono intervenuti la notte stessa dell'alluvione cercando di portare soccorso». Nella notte dell'alluvione una frana vicino alla “pancia” della strada dei marmi al Corvenale ha ucciso un asino chiuso in un recinto.

È sempre isolata la frazione di Stabbio. A Stabbio la strada nella notte dell'alluvione (come si vede nelle foto) è “esplosa” a causa dell'esondazione del canale tombato che ha strappato con la forza dell'acqua le piastre di cemento con cui era stato ricoperto e ha divelto l'intero asfalto. Le case non sono ancora raggiungibili dalla strada ed è possibile un collegamento con la Carriona soltanto attraverso un vigneto gentilmente aperto dal proprietario per permettere ai residenti di transitarvi. Da martedì una ditta sta lavorando per riaprire la strada ma il lavoro non è affatto semplice. Ma i residenti sono preoccupati perché il canale è tombato da decine di metri sopra il punto in cui è “esploso”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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