Italia
Sorpresa, il turismo vola 25% in più di presenze
Gli arrivi negli alberghi sono a più 17%, secondo i dati della Provincia Negli esercizi extralberghieri l’incremento dei flussi sfiora il più 30%
CARRARA. Sorpresa, piacevole: il turismo sta bene. Secondo i dati, provvisori, della Provincia l’estate sembra essere stata caratterizzata da un incremento dei flussi di presenza nelle strutture alberghiere e da un calo di quelle complementari.
I dati dell’Amministrazione provinciale segnalano ( «a sorpresa e con qualche perplessità», si sottolinea nel dossier economia) sugli alberghi un aumento delle presenze di oltre 80 mila unità, +25%, una variazione «che se confermata a consuntivo va oltre ogni rosea previsione anche rispetto ad alcune dichiarazioni di crisi, sollevate in questi ultimi mesi da diversi imprenditori del settore e dalle Associazioni di categoria come se i dati, stranamente, contraddicessero le percezioni degli operatori».
Per altro - si analizza - si tratta di una variazione che è solo in parte giustificata da un incremento degli arrivi (+17%). Sembra registrarsi, infatti, su questo segmento anche un aumento della permanenza media (da 3,1 a 3,3 giornate), un fenomeno che, se confermato, sarebbe in controtendenza rispetto agli andamenti nazionali e difficilmente giustificabile con la difficile congiuntura del periodo e la contrazione della spesa media turistica pro-capite. Per queste ragioni rimandiamo al consuntivo di fine anno una valutazione più attenta.
Fenomeno, questo dell’incremento delle giornate di presenza, che difatti non si verifica all’interno del segmento dell’extralberghiero, dove anzi si registra una riduzione (dalle 7,5 alle 5,3 giornate) anche troppo eccessiva, se si guarda in modo particolare alla componente di domanda nazionale (ove si riduce di oltre il 50%). Va detto, in questo caso, - si rileva nel dossier - «che è innegabile che vi sia comunque una tendenza che interessa perfino strutture ricettive di questo tipo, tradizionalmente abituate a soggiorni medio lunghi, a ridurre le giornate di permanenza, circoscrivendole anche a soli week end, ma con maggiore ripetitività nel tempo».
Per quanto concerne gli esercizi extralberghieri, il dato anomalo è dato dal fatto che ad un notevole incremento dei flussi in arrivo, incremento che sfiora quasi il +30%, è corrisposta una drastica riduzione delle presenze, di circa il -10%.
Alla luce di questi andamenti, nel complesso, i primi nove mesi del 2012 sembrerebbero contraddistinguersi per una sostanziale tenuta sul versante delle presenze rispetto all’anno precedente (+0,3%) a fronte però di un netto aumento degli arrivi (quasi +23%).
Questo importante incremento degli arrivi potrebbe in parte anche essere giustificato dall’entrata in vigore del Regolamento comunitario che dispone che al momento della registrazione degli ospiti, la struttura ricettiva conteggi anche i bambini al di sotto dei tre anni di età.
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