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Battilana, lo sfogo di Belletti: basta promesse e nastri
E’ esasperato, un cittadino di Battilana, e allora ha deciso di scrivere in prima persona una lettera aperta su quello che è accaduto nella notte fra martedì e ieri. «Sono Daniele...
BATTILANA. E’ esasperato, un cittadino di Battilana, e allora ha deciso di scrivere in prima persona una lettera aperta su quello che è accaduto nella notte fra martedì e ieri. «Sono Daniele Belletti, abitante in via Battilana 27 zona di nuovo colpita dall'alluvione provocata dalla fuoriuscita del Parmignola oltre che alla rottura di una parte di muro del Carrione. Come la mia famiglia ce ne sono molte altre nella stessa situazione di nuovo senza casa. È ora che chi viene pagato fior fior di soldi inizi a fare i lavori a lui preposti e non solo a tagliare nastri. Capisco che la situazione è molto grave ma fatemi almeno sfogare. Mi ritrovo a pochi giorni per rientrare in casa a non avere niente di nuovo. Ma d'altronde se non si puliscono i torrenti, non si rinforzano gli argini, fiumi che vengono intubati per costruirci sopra industrie per far guadagnare i soliti. La situazione non cambierà mai, hanno speso 12 milioni di euro per il Carrione dopo il 2003 per rimetterlo in sicurezza come hanno detto. Si pensa solo a riparare dopo successo il danno. Sono stato ad una assemblea circa una settimana fa dove si parlava dall'alluvione, le solite promesse: faremo, vedremo ora il tempo non ce n’è più».
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