Il Tirreno

Tensione al Meucci, negata l’autogestione

di Manuela D'Angelo
Tensione al Meucci, negata l’autogestione

Manifestazione fuori dall’istituto con intervento anche della Digos. Gli studenti: «La preside La Pietra ha minacciato il 5 in condotta a tutti»

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MASSA. Momenti di tensione ieri mattina all'istituto professionale Meucci di Massa: i ragazzi hanno provato a chiedere l'autogestione alla presidenza dell'istituto, che però gli è stata negata, le porte si sono chiuse, anche quelle di emergenza pare, tanto che è dovuta intervenire la Digos per calmare gli animi dei manifestanti rimasti nel piazzale e per rassicurare un centinaio di alunni all'interno delle classi.

Secondo il racconto di due rappresentanti di istituto Mauro Parenti e Samuela Benassi, della consulta degli studenti, l'assemblea degli alunni aveva approvato sabato scorso l'autogestione, con 556 voti a favore su 750 studenti. Ieri mattina i rappresentanti di istituto hanno portato le firme in presidenza, assieme ad un programma dettagliato delle attività che avrebbero messo in campo, 'chiedendo' il permesso, in un certo senso, ad iniziare pacificamente l'autogestione per tre giorni, come avevano fatto in tutti gli altri istituti della città. Pare che, invece, dalla presidenza abbiano negato il permesso all'autogestione, minacciando il 5 in condotta a chiunque avesse forzato la mano e chiudendo le porte dell'istituto per impedire l'occupazione delle classi.

Per questo i rappresentanti di istituto sono usciti dalla presidenza e hanno informato gli studenti che la scuola negava sia la possibilità dell'autogestione, sia il diritto degli studenti a manifestare e a riunirsi. Quando le porte della scuola si sono inspiegabilmente chiuse i rappresentanti di istituto non hanno più potuto nemmeno contrattare con la vice preside. «Siamo stati scortati dentro dalla Digos- dice Benassi- perché nessuno ci apriva e non ci facevano parlare con i dirigenti scolastici». I ragazzi hanno deciso di 'infischiarsene' del 5 in condotta e di 'prendersi' l'autogestione anche con la forza. Le prime attività si sono svolte nel piazzale del Meucci, accanto a striscioni contro il ddl Aprea e contro la preside Filomena La Pietra, che incontreranno soltanto questa mattina, per capire se si arriverà allo scontro oppure no.

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