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gli aiuti ai privati

Stop al “tributo sui fossi” niente sconti sulle tasse

Stop al “tributo sui fossi” niente sconti sulle tasse

MASSA. Nessun “sconto” sulle tasse comunali, niente congelamento di Tarsu o Imu: non sarà con questi strumenti che l’amministrazione aiuterà le famiglie che hanno subito danni nell’alluvione del 10-11...

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MASSA. Nessun “sconto” sulle tasse comunali, niente congelamento di Tarsu o Imu: non sarà con questi strumenti che l’amministrazione aiuterà le famiglie che hanno subito danni nell’alluvione del 10-11 scorso. Lo ha detto chiaro ieri il sindaco Roberto Pucci nell’incontrro con una delegazione del nascente comitato alluvionati. Alleggerire o rinviare il pagamento dei tributi – ha spiegato in sostanza il primo cittadino – non è possibile: perchè le cartelle sono già in buona parte state pagate e perchè alcune imposte, come l’Imu, sono “imposte” dallo Stato. Dunque se ne parlerà, eventualmente, il prossimo anno. Non si pagherà, invece (ma anche in questo caso nel 2013) il contributo al consorzio di bonifica, la esecrata “tassa sui fossi”. Lo ha confermato lo stesso sindaco: i pagamenti dei cittadini per partecipare alla manutenzione dei fossi e dei corsi d’acqua – perlomeno insufficiente visto quanto è successo – sono sospesi per il prossimo anno.

L’incontro dei cittadini con l’amministrazione (oltre a Pucci c’erano la vicesindaca Martina Nardi e l’assessore Fabrizio Brizzi) è stato ad ogni modo «costruttivo», stando agli stessi delegati del comitato. Gli incontri con l’amministrazione, dice Fausto Macchiarini, uno dei portavoce degli alluvionati, si ripeteranno periodicamente per fare il punto su situazione e problemi.

Per i cittadini, la prospettiva è di accedere a forme di prestito agevolato e a risarcimenti che saranno finanziati dalla Regione attraverso fondi stanziati per l’emergenza. Per adesso c’è lo stanziamento di un milione di euro, destinato alle famiglie con redditi sotto i 36mila euro (calcolo Isee), ma la partita vera si gioca a Roma: con il riconoscimento dello stato di emergenza si sbloccherebbero 120-15 milioni, da destinare a Massa e Grosseto e con priorità aiuto ai privati.

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