Il Tirreno

I cinquant’anni di attività delle signore dei raggi X

Lo studio Mergoni festeggia oggi il mezzo secolo di vita: una dinasty quasi tutta al femminile che dà lavoro a nove persone e ha fatto esami a migliaia di massesi

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MASSA. Cinquant’anni di radiografie. Lo studio Mergoni di piazza Garibaldi compie oggi mezzo secolo di attività ininterrotta: migliaia di “lastre”, ecografie, mammografie, ecodoppler, su generazioni di massesi (e non solo massesi)dal 27 novembre del 1962 a oggi che hanno fatto del centro un punto di riferimento ineludibile per la sanità territoriale apuana. Una dinasty quella dei Mergoni. A fondare lo studio fu la dottoressa Maura Mergoni che lo ha guidato fino al 2001, anno della sua scomparsa. La conduzione è quindi passata ai figli ed eredi: Gian Battista, Francesca e Maura (tutti Mergoni) che compongono il consiglio di amministrazione. Direttore sanitario è Achille Pacini Battaglia, succeduto a Pier Paolo Perfetti. Lo staff medico dei collaboratori è composto dagli specialisti Mario di Spigna, FabrizioBerti, Roberta Russo, Franco Auci. I tecnici sanitari sono Giancarlo Ricciarelli, Giuseppe Molidoro e Maura Mergoni; Cristina Cortesi, Agostina e Francesca Mergoni si occupano della prenotazione esami, dell’accettazione, riscossione ticket e pratiche di segreteria.

Lo studio lavora in regime di convenzione con l’Asl: offre cioè prestazioni che vengono poi rimborsate dalla sanità pubblica. Un rapporto di gioie e dolori: «I tagli di questi ultimi tempi, ha ridotto di molto le prestazioni in convenzione anche se sul territorio, dopo la chiusura dello studio Gamma a Carrara (che, anch’esso lavorava in regime di convenzione) siamo rimasti gli unici, assieme allo studio Micheletti di Aulla. Speriamo che quests’altranno l’Asl rinnovi la convenzione», spiega Francesca Mergoni. Un buon due terzi dell’attività – spiega stavolta Maura Mergoni – è comunque di tipo privatistico. Lo studio, insomma, è sicuro di poter sopravvivere anche alla bufera della crisi (e dei tagli) dell’Asl. Le apparecchiature di cui è dotato sono “di ultima generazione”, in arrivo c’è anche un sistema di archiviazione digitale dei dati e degli esami dei pazienti che è in fase di sviluppo da parte della Pan Informatica in collaborazione con la Regione e che consentirà agli utenti e ai medici di accedere a tutti i dati in via informatica: l’addio alle vecchie buste giallo-arancio in cui conservare radiografie ed eco.

Lo studio festeggerà il suo 50° compleanno in modo semplice e sobrio: un piccolo rinfresco offerto ai pazienti. «Che speriamo sia gradito, soprattutto a quelle persone che devono fare esami a digiuno».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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