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Defibrillatore in volante la polizia arresta l’arresto

Defibrillatore in volante la polizia arresta l’arresto

MASSA. Un defibrillatore Dae a disposizione delle volanti in servizio. Anche i poliziotti saranno abilitati a fornire un primo, il più delle volte fondamentale, primo intervento a chi è colto da...

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MASSA. Un defibrillatore Dae a disposizione delle volanti in servizio. Anche i poliziotti saranno abilitati a fornire un primo, il più delle volte fondamentale, primo intervento a chi è colto da infarto.

Si chiama “Defibrillazione precoce, arresta l’arresto” ed è la nuova iniziativa promossa dalla questura di Massa-Carrara, sulla scia della serie di attività di polizia di prossimità per migliorare la qualità di vita del cittadino, conoscendone bisogni e aumentandone la fiducia.

Su concessione in comodato gratuito della società Iridem, la questura si è dotata del prezioso mezzo che verrà a turno dato alle volanti e che permetterà alle forze dell’ordine di avere tempi di intervento ancor più tempestivi di quelli, già efficaci, del 118.

Al momento già cinque agenti hanno conseguito la certificazione necessaria per l’utilizzo del prezioso mezzo salvavita nell’attesa che altri ottengano l’idoneità.

Alla presentazione, che si è svolta nei giorni scorsi in questura, hanno partecipato il questore, Girolamo Lanzellotto, il capo di gabinetto, Alessandro Gini, il medico capo della polizia di Stato,Umberto Piemontino, il responsabile del servizio 118 dell’Asl 1, Roberto Vatteroni, e l’agente della società Iridem, Barbara Tarabella.

«Questa è un’iniziativa fortemente voluta – spiega il questore –. Sprone è stata la morte del giocatore del Livorno Pier Mario Morosini. Con questo soccorso pubblico le nostre volanti saranno a turno dotate del prezioso mezzo, per portare i primi soccorsi. Sono molto fiero poiché, oltre che venire incontro alle esigenze delle persone, ciò darà la possibilità di mostrare il lato umano della polizia. Aiutare gli altri permette di aiutare noi stessi».

Fanno eco alle parole del questore quelle del medico capo della polizia, Umberto Piemontino. «Questo apparato sarà disponibile anche per il 118. Con ciò riusciremo a rendere finalmente intercambiabili e collaborative le nostre forze con quelle del primo soccorso», spiega.

L’obiettivo della questura, quello di poter riuscire ad ottenere altri defibrillatori, con cui poter dotare le volanti e da dividere in maniera più efficace con la zona di Carrara.

Nicola Torri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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