Il Tirreno

Bersani vince sotto le Apuane, ma Renzi c'è

Bersani vince sotto le Apuane, ma Renzi c'è

Il risultato provinciale in linea con la tendenza nazionale. Vendola bene a Massa, ma male a Carrara. Il sindaco di Firenze è primo ad Aulla e in alcune zone storicamente di centrodestra

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MASSA CARRARA. Vince Bersani e con un risultato superiore, il 47,67%, rispetto a quello che si profila a livello nazionale. Ma Renzi “c’è” e si attesta sul 35% dei consensi. Nichi Vendola s8i ferma al 13,10%; Laura Puppato con il 2,45% batte Bruno Tabacci, 1,32% nel derby degli ultimi. È la fotografia del voto alle primarie del centrosinistra nella provincia di Massa Carrara. Una foto che non si discosta da quella nazionale ma che presenta diverse particolarità. A Massa, ad esempio Bersani è sotto alla media nazionale con il 43%, mentre Renzi è appena sopra di essa. Vendola, invece, è di un buon punto percentuale sopra la media nazionale e fa molto meglio del dato provinciale, grazie anche alla presenza di Sel nell’amministrazione cittadina. Viceversa, a Carrara, per Bersani è un trionfo: 48,9%, percentuale tra le più alte d’Italia. La vittoria nettissima del segretario Pd non va però a danno di Renzi, il quale, anzi, con il 36,6% è ben sopra la media nazionale. È invece Vendola a pagare questa bipolarizzazione carrarese: si ferma infatti al 12,1% (contro il 15% circa della media nazionale). Ancora: a Ronchi, Partaccia, a Marina di Carrara è Renzia prevalere. Zone in cui è storicamente più forte il centrodestra, viene fatto notare, non senza una punta di veleno, dai bersaniani. Il sindaco di Firenze, però, sfiora il primato nel seggio di Cà Michele, “santuario” del Pd carrarese. In altri seggi, spesso i più grandi, tuttavia, ha prevalso con un buon margine l’ex ministro. Ad Aulla vince Renzi con distacco (44,07% contro 38,36%), Pontremoli è bersaniana così come Fivizzano dove il segretario ottiene consensi super. Nel complesso, comunque, il risultato di molto da quello che emerge a livello nazionale. Con la conseguenza che non ci saranno - del resto in pochi se lo aspettavano – contraccolpi sugli equilibri politici del centrosinistra locale. Contraccolpi che, tuttavia, potranno ben sentirsi nel caso in cui al ballottaggio della prossima settimana la vittoria andasse a Renzi. Se non altro perchè la grande maggioranza del Pd apuano, più i Socialisti, sono per Bersani e perchè Sel già annuncia il suo voto per il segretario Pd.

Aldilà del risultato, quella di ieri è stata una giornata di grande partecipazione politica. 15.439 i votanti, meno delle primarie del 2009, ma non certo pochi. Una prova da cui l’organizzazione della macchina elettorale esce nel complesso promossa. Anche per merito degli elettori, i quali hanno risposto agli appelli per la pre-registrazione e hanno sopportato il piccolo tour de force che la partecipazione alle primarie ha comportato.

Si sono messi in coda di buon mattino, armati di tessera elettorale e tanta pazienza. In massa. Alle 16, a Massa, erano già 5.125 (esclusa la sezione di Forno) i votanti per le primarie del centrosinistra. Alle 20 alla chiusura dei seggi, l’affluenza si è fissata a quota 5.803 elettori, a Massa e a quota 3943 a Carrara. Bene l’affluenza pure a Montignoso dove hanno votato in 895 su 8.647, più del 10% degli aventi diritto.

La giornata è stata meno critica di quanto temuto dagli organizzatori. Le code sì, ci son state. Anche mezz’ora di attesa, in alcuni momenti, al seggio di palazzo Bourdillon di piazza Mercurio. Ma nel pomeriggio le cose andavano già più speditamente e chi è andato a votare tra le 18 e le 19 non ha trovato praticamente coda.

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