Scuole in autogestione Striscioni alle superiori
MASSA. Studenti in autogestione nel comune di Massa, lo scientifico E. Fermi, il classico “Pellegrino Rossi”, l’Itis Meucci e la Ragioneria. Sì, ma perché? Tra le ragioni di protesta di quest’anno vi...
MASSA. Studenti in autogestione nel comune di Massa, lo scientifico E. Fermi, il classico “Pellegrino Rossi”, l’Itis Meucci e la Ragioneria. Sì, ma perché? Tra le ragioni di protesta di quest’anno vi è l’approvazione del ddl Aprea (Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche statali) sull’autonomia della scuola. E infatti uno striscione affisso fuori dal Liceo scientifico Fermi informa: «Liceo occupato contro Aprea».
In realtà gli studenti hanno chiesto e ottenuto l'autogestione per tre giorni, fino a sabato, ultima possibilità per sensibilizzarsi e sensibilizzare sui rischi cui la scuola va incontro. Il ddl è accusato, infatti, non solo di minacciare le pari opportunità, rendendo gli istituti troppo simili a industrie, ma è anche reo di minacciare i diritti degli studenti. Nell’occhio del ciclone, da quanto ci fanno capire anche gli studenti massesi, c’è l’articolo 1 comma 3 della legge 953, che in parole povere negherebbe il diritto di rappresentanza degli studenti in Consiglio d’istituto, escludendo definitivamente i ragazzi dai luoghi decisionali delle loro scuole.
Le lezioni al Fermi sono state interrotte, senza nessun problema di ordine pubblico, mercoledì mattina, dopo una partecipata assemblea nei giardini di Camponelli. Lo stesso hanno fatto al classico, all’Itis e alla ragioneria.
I rappresentanti di istituto si erano incontrati ad inizio settimana per decidere insieme quale strumento di protesta adoperare e hanno optato per l'autogestione.
Le scuole rimangono aperte, come durante l’anno, dalle 8 alle 13, ma sono i ragazzi a decidere quali attività mettere in campo: si studia il decreto e la costituzione, si leggono i quotidiani, sono stati organizzati dibattiti, ma anche giochi a quiz per gli alunni delle prime classi a cui è stato affiancato sempre un maggiorenne responsabile, come ci ha spiegato uno dei rappresentanti d’istituto del Fermi Sebastiano Sartor. Lunedì si torna sui banchi di scuola però, questa volta a studiare.
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