Il Tirreno

Salt faccia le barriere antirumore

di Manuela D’Angelo
Salt faccia le barriere antirumore

Il Comune è tornato alla carica per il “buco” lasciato su via Cannicce

2 MINUTI DI LETTURA





MONTIGNOSO. Incontro positivo tra l'amministrazione comunale di Montignoso e la Salt in materia di pannelli antirumore o come si chiamano tecnicamente ' barriere fonoassorbenti'.

Il Comune ha richiesto un incontro urgente con i dirigenti della Salt, la società autostrade, per invitarli ad un sopralluogo nel tratto autostradale della A12 che si affaccia su via Cannicce.

In quel tratto, lungo circa 1000 metri, mancano le barriere fonoassorbenti che invece sono presenti, secondo l'amministrazione di Montignoso, sia immediatamente prima, nel tratto di Massa, sia immediatamente dopo nel tratto di Forte dei Marmi. Il perché, secondo i tecnici del comune è dovuto ad un errore di valutazione fatto a suo tempo dalla Salt, che sui pannelli anti rumore ha stilato un programma di interventi regionali, con il ministero dell'ambiente e Arpat, in base alla popolazione residente, alla densità e al traffico autostradale che insiste nei tratti vicini alle città. Montignoso da questo programma risulta 35 esima, ma la Salt ha accettato di effettuare un sopralluogo prima del previsto, proprio per verificare il 'buco' inspiegabilmente lasciato su via Cannicce a metà di due tratti coperti da barriere fonoassorbenti. Infatti, secondo i tecnici comunali, quel 'buco' danneggerebbe non soltanto un gruppo di case di cittadini di Montignoso, ma l'intero tratto, rendendo inutili anche gli altri pannelli. «Il tratto interessato non è densamente popolato- dice l'assessore ai lavori pubblici Gianni Lorenzetti presente all'incontro di ieri con Salt- ma per chi vive nei pressi dell'autostrada, anche fosse una sola casa, l'esistenza è rovinata e a volte impossibile se non si usano certe misure di protezione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino