Il Tirreno

PUBBLICA ASSISTENZA DI CASOLA

Colta da attacco cardiaco, salvata dai volontari

Colta da attacco cardiaco, salvata dai volontari

CASOLA. Spesso la stampa si deve occupare di episodi spiacevoli ma, per fortuna, in questo paese sempre più in confusione e nel quale spesso le regole ed i comportamenti risultano, come minimo,...

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CASOLA. Spesso la stampa si deve occupare di episodi spiacevoli ma, per fortuna, in questo paese sempre più in confusione e nel quale spesso le regole ed i comportamenti risultano, come minimo, discutibili, c’è ancora spazio per momenti esemplari.

Alcuni giorni fa, a Codiponte, borgo noto per la «Sagra dei pomi», è stata scritta una bellissima pagina che mette in evidenza come il mondo del volontariato sia una risorsa fondamentale per l’intero Paese.

Nel tardo pomeriggio, la Pubblica assistenza “Croce bianca” di Codiponte, è stata allertata dalla centrale operativa del 118 di Massa, avvisando i volontari di turno del grave malore accorso a una donna del posto, presumibilmente colpita da patologia cardiaca.

Immediatamente un’ambulanza, attrezzata con le apparecchiature più moderne e sofisticate di soccorso, è partita a sirene spiegate verso l’abitazione di una donna non più giovanissima, Luciana Catoni, la quale dopo il malore era in in stato di incoscienza.

I tre volontari che componevano l’equipaggio, ossia Patrick Azzi, Alessandro Ceci e Donatella Arcangeli, in pochi minuti sono giunti sul posto e, constatato un arresto cardiaco, hanno iniziato la sequenza del massaggio cardiaco secondo i protocolli per la rianimazione.

Nonostante il prodigarsi dei volontari, Luciana Catoni non dava segni vitali per cui, senza esitare, i sanitari hanno deciso di passare alla fase della defibrillazione, manovra che possono compiere in quanto autorizzati dall’Asl, dopo avere superato un severo esame al termine di un corso apposito: occorrono ben tre scariche per ripristinare il battito cardiaco e il ritmo sinusale.

Più tardi, con la paziente pienamente cosciente e recuperata alla vita, sono arrivati anche medico e l’infermiere professionale di stanza presso il pronto soccorso dell’ospedale di Fivizzano, che hanno stabilizzato ulteriormente l’anziana, poi ricoverata, pienamente recuperata grazie all’efficienza e alla competenza dei tre volontari.

Attraverso il nostro giornale, la signora Luciana Catoni e, non meno, i suoi familiari, desiderano ringraziare e rivolgere grande apprezzamento alla Pubblica assistenza di Codiponte e ai militi ai quali la donna deve la vita.(f.p.)

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