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Angeli: «Ordinanza concordata» Pucci: «Sì, ma solo dai tecnici»

Angeli: «Ordinanza concordata» Pucci: «Sì, ma solo dai tecnici»

MASSA. Dopo l’alluvione, la bufera. Dopo l’intervento critico del sindaco Roberto Pucci sull’ordinanza della Provincia che affida ai Comuni di Massa e di Carrara il compito di eseguire i lavori...

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MASSA. Dopo l’alluvione, la bufera. Dopo l’intervento critico del sindaco Roberto Pucci sull’ordinanza della Provincia che affida ai Comuni di Massa e di Carrara il compito di eseguire i lavori urgenti, anche revocando le autorizzazioni concesse in passato da Palazzo Ducale, arriva la replica del presidente della Provincia Osvaldo Angeli.

«In un momento come questo – spiega Angeli in una nota – l’emergenza consiglierebbe di astenersi da polemiche, sempre infruttuose, o perlomeno se proprio lo si vuol fare, magari con cognizione di causa, farlo dopo essersi informato adeguatamente. Sono quindi rimasto personalmente sorpreso dell’intervento del sindaco di Massa rispetto all’ordinanza firmata da un nostro dirigente per interventi urgenti tesi a favorire il corretto deflusso delle acque nelle zone interessate dall’alluvione». Angeli vuole respingeogni intenzione polemica ma chiarisce la genesi dell’ordinanza perché, spiega, è «doveroso informare correttamente».

«Non si impone nulla – spiega Angeli – ma è una operazione concordata con i due Comuni di Massa e di Carrara nel corso delle riunioni che si sono tenute a più riprese nella sede della sala operativa provinciale della Protezione civile. I due Comuni avevano dato preventivamente la loro disponibilità; aggiungo che alla stesura materiale dell’ordinanza erano presenti tecnici del comune di Massa e con loro è stata condivisa. L’ordinanza è stata anche condivisa anche con amministratori di palazzo comunale».

Nessuno, prosegue Angeli, ha mai detto che la Provincia non sia competente rispetto agli interventi, «e la faccia – aggiunge Angeli – ce la mette in prima persona: l’ordinanza è stata adottata da noi, come recita la stessa, con l’urgenza di provvedere, e si pone in coerenza con i principi di sussidiarietà, adeguatezza e proporzionalità e tutti gli atti, soprattutto quelli di revoca, saranno adottati a seguito di opportune verifiche».

Angeli incalza: «Se Pucci ritiene di non fare questo tipo di operazione, che i suoi tecnici, in primo luogo, hanno sollecitato, lo dica chiaramente e non si nasconda dietro al dito di un’inutile polemica».

Quanto alle autorizzazioni di tombinature, Angeli non sciorina numeri: «Non ho contezza numerica – spiega – di quante ne abbia rilasciate la Provincia e di quante siano state autorizzate dal Genio civile... come non so, ma credo non siano poche, quante siano quelle richieste negli anni dal Comune di Massa, magari per realizzarci sopra anche strade o altre opere. È una polemica che ci costringerebbe a riversare le colpe dei padri sui figli e non ci porterebbe lontano. Ora l’importante è avere chiaro e delineato quello che si vuol fare e farlo insieme».

Al lungo intervento controreplica, con poche parole, il sindaco Pucci: «Questa ordinanza è stata discussa dai tecnici, non dal sindaco di Massa, che è il massimo rappresentante della comunità e che dovrebbe essere almeno informato di un’ordinanza di questo tenore. Per quel che mi riguarda, opereremo nel dovuto modo in uno spirito sereno di collaborazione, come sempre con un obiettivo unico: creare sicurezza sul territorio. Dove, però, ognuno deve assumersi la responsabiilità di quello che fa ora e di quello che ha fatto in passato». (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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