Romagnano si rialza col cuore nel pallone e l’orgoglio in t-shirt
La squadra del quartiere colpito dall’alluvione ieri in campo con una maglietta simbolo e una raccolta di offerte
MASSA. Entrano in campo con l’orgoglio della gente di Romagnano stampato sul petto. Una magllietta bianca sopra la divisa gialla con scritto “Romagnano rialzati” e un cuore rosso dice tutto il loro dolore. Così, ieri alle 14.30, sono scesi in campo i giocatori del Romagnano al campo sportivo di via Mannini contro il Villa Basilica.
Era il primo match dopo l’alluvione di domenica che ha messo in ginocchio il quartiere. La strada ha ancora i segni della piena: la polvere alta, le auto insozzate. Dietro al campo scorre il fosso Foce, uno dei responsabili della sciagurata esondazione.
Tra i “gialli”, tre sono originari di Romagnano: il centrocampista Fabio Bertelloni, in campo, il terzino Gabriele Segnani, che parte dalla panchina, e Massimo Haregu, centrocampista anche lui, che non può condividere questa giornata perché squalificato. Segue i suoi dai spalti. «Ha avuto anche lui molti danni», spiega la moglie di Bertelloni, anche lei tra il pubblico. «Noi fortunatamente no, perché abitiamo in un’altra zona. Comunque è stata davvero una tragedia».
L’emergenza non ha fiaccato il morale. «Due giocatori hanno avuto danni in casa e tutti sono andati a dare una mano – spiega il dirigente sportivo Andrea Piccinini –. Quanto alla squadra, il campo non è stato interessato alla piena e abbiamo svolto regolarmente i nostri tre allenamenti, il primo martedì».
Lo spettacolo deve continuare, come si dice. E anzi può essere un’occasione per lanciare un messaggio positivo. Come quello di una raccolta fondi per gli alluvionati. «L’idea è venuta ai ragazzi stessi», spiega Piccinini. La cassettina è stata lasciata all’ingresso del campetto già sabato, nella partita degli juniores. La maglietta, realizzata e offerta dal negozio “Football player”, resta indosso per un minuto di raccogliemento al centrocampo e poi via.
«Per i ragazzi è una partita particolare – spiega Piccinini – per loro quel che è successo è uno stimolo in più». E infatti, dopo nemmeno dieci minuti, arriva i primo gol del Romagnano, firmato Lorenzo Bruni. Ne verranno altri due (di Dalle Luche e Alberti) e alla fine il Romagnano vince 3 a 2 sui lucchesi. Applaude Giovanni Porcu, uno dei dirigenti. Ha lasciato la cantina allagata dall’alluvione per essere qui. È tra i pochi presenti sugli spalti. «La gente è ancora a spalare fango», spiega la barista, Debora Dell’Amico.
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