Il Tirreno

Marmo, 3 euro ai lavoratori del piano 4,50 ai cavatori

Marmo, 3 euro ai lavoratori del piano 4,50 ai cavatori

Siglato il rinnovo del contratto integrativo provinciale Soddisfazione sia degli industriali che dei sindacati

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CARRARA. Accordo fatto tra sindacati e industriali sul premio di presenza: ai lavoratori del piano andranno 3 euro in più al giorno per ogni giornata effettiva di presenza, a quelli del monte 4,50 euro.

Dopo tensioni, scioperi, presìdi e frecciate reciproche la scorsa sera dalla sede dell’Associazione industriali di Massa-Carrara è finalmente uscita la fumata bianca sul rinnovo dell’integrativo provinciale del marmo un contratto che, lo ricordiamo, interessa 2 mila lavoratori in tutta la provincia.

«La positiva conclusione delle trattative – si legge nella nota congiunta divulgata da Assindustria e sindacati - conferma la volontà delle parti sociali, sindacali ed imprenditoriali, di attuare un percorso condiviso che, mai come in questo particolare e delicato momento di crisi che caratterizza il mondo della produzione industriale e non solo, abbia quale obiettivo primario quello di realizzare condizioni di pace sociale tra aziende e lavoratori per cercare di far fronte insieme alle problematiche che investono il mondo del marmo in numero sempre più rilevante e che, vviamente, vanno ben al di là del mero incremento del costo della manodopera».

A dividere parti sociali e imprenditori era stata, lo ricordiamo, la quantificazione del premio di presenza: la scorsa sera, superate queste divergenze, le segreterie provinciali di Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil e gli industriali hanno definito, nero su bianco, cifre e dettagli, riservandosi di ratificare in una seduta successiva, che si terrà la prossima settimana e che non dovrebbe riservare grosse sorprese, il vecchio contratto integrativo.

Grazie a questo accordo, con l’introduzione del premio di presenza, i lavoratori del piano riceveranno 3 euro in più al giorno mentre quelli del monte, 4,50 euro in più al giorno.

«Per la prima volta nella lunga storia delle trattative per il rinnovo dei contratti integrativi provinciali – si legge ancora nella nota congiunta – si è creato un premio basato sulla effettiva presenza al lavoro e, conseguentemente caratterizzato da connotati altamente selettivi e premianti in favore dei lavoratori più meritevoli. E di ciò, deve essere riconosciuto merito alle organizzazioni sindacali».

«Nel contempo, le aziende hanno dimostrato un alto senso di responsabilità, in un contesto di crisi globale nazionale ed internazionale, accettando un incremento del costo del lavoro, che, tenuto conto delle rilevanti incidenze contributive e fiscali sugli incrementi retributivi, non può che rendere ancora più difficile la sfida della loro competitività sui mercati in cui operano. Di tutto ciò - concludono all’unisono Associazione Industriali e Feneal-Uil Filca-Cisl Fillea-Cgil - non può che beneficiarne l’intera collettività di un territorio come il nostro vessato ormai da troppo tempo da gravi crisi produttive ed occupazionali».

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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