Italia
Nove fratelli senza casa «La paura di annegare»
La storia della famiglia Fall, da 14 anni in città: «Nessuno di noi sa nuotare e ci siamo trovati con l’abitazione travolta dalle acque del torrente»
MASSA. Nove fratelli, tutti residenti in via Silcia a Marina di Massa, zona Ricortola, dove il torrente è straripato facendo la maggior parte dei danni e rendendo la strada un fiume, praticabile soltanto con pattini e canotti.
Sono cittadini senegalesi, vivevano in via Silcia da 14 anni e adesso si ritrovano senza un posto dove stare. Da domenica notte sono ospiti di Villa Serena, una delle strutture convenzionate con il comune di Massa che ha accolto i più bisognosi. Infatti la loro casa, due bilocali confinanti su un solo piano, nessun seminterrato, è stata invasa dall'acqua e dal fango e adesso non esiste quasi più.
«Abbiamo avuto tanta paura, abbiamo sentito un forte rumore, sono sceso dal letto, l'acqua arrivava già alla coscia- racconta Moryatou Fall, 43 anni - ho svegliato tutti i mie fratelli, abbiamo provato ad accendere la luce ma non c'era la corrente. Non vedevamo nulla, volevamo portare in salvo un po' di cose nostre ma non riuscivamo» .
«Abbiamo passato la notte sui letti a castello, quelli più in alto- continua Modau Fall, 35 anni- perché nessuno di noi sa nuotare. Abbiamo avuto paura di morire annegati. Abbiamo aspettato la luce poi siamo scesi dai letti. Al più alto dei nostri fratelli l'acqua arrivava alle spalle».
Non si è salvato nulla dal piccolo appartamento che avevano ammobiliato da soli, con il sacrificio di tanti anni, facendo i commercianti di ombrelli e calzini di spugna.
C'era anche un computer, tante valige e la merce che dovevano vendere. Ci mostrano la loro licenza commerciale e i documenti.
Non vogliono si pensi che siano clandestini. Makhtar Fall è il fratello più grande, lui invece fa il panettiere a Fossola e lunedì mattina ha portato la focaccia per tutti gli ospiti di Villa Serena.
In Senegal ha una moglie e sei figli e avrebbe dovuto raggiungerli per Natale: «Avevo comprato tanti regali- ci racconta- perché non vado a casa da due anni e quindi avevo accumulato cose che servivano alla mia famiglia. Quando avevo un po' di soldi compravo e mettevo da parte. Avevo comprato una bicicletta per la più piccola, scarpe di tutte le misure perché non so più che numeri hanno i miei figli laggiù. Tende, stoffe per mia moglie. Tutto mangiato dal fango. Però poteva andare peggio potevamo morire».
La famiglia Fall adesso cerca una nuova casa dove abitare: «Siamo nove e paghiamo sempre l'affitto- ci dicono- però adesso nessuna agenzia immobiliare ha posto per noi».
Insomma un appello che parte da Villa Serena, la famiglia Fall ha bisogno di un tetto,non chiede elemosine, è pronta a pagare un affitto.
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