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Il j’accuse da Bedizzano: qui lavori fatti male

Il j’accuse da Bedizzano: qui lavori fatti male

A sorpresa, nelle Canalie, c’è una ditta rimasta quasi illesa dall’alluvione Il punto sugli sfollati: tre famiglie sono state spostate all’Hotel Dora a Carrara

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CARRARA. Inevitabilmente il pensiero di molti cittadini è andato all’alluvione del 2003: «L’altra volta l’acqua mi aveva portato via tutto, questa volta mi sono salvato», racconta Cesare Ropa, titolare di un’azienda artigiana che produce casse in legno per l’imballaggio di materiali lapidei e che si trova sulle Canalie, a pochi metri dal punto in cui la strada oggi devastata incrocia il corso del Carrione.«Nove anni fa il fiume aveva spazzato via la mia azienda, questa volta invece mi è andata bene. Il mio capannone è rimasto su una specie di isola e si è salvato», spiega Ropa, che già da martedì è al lavoro.

Al 2003 ripensa anche Pietro Salutini, residente di Bedizzano, che si concentra sui lavori effettuati a monte dopo la prima alluvione. «Le cose sono state fatte male. C’era un tubo che incanalava l’acqua, molto ampio, ma la portata è stata ridotta con l’installazione della rete», spiega Salutini, in riferimento a quel tratto di torrente che percorre il “canale dei Merlini”, sulla strada tra Bedizzano e Colonnata, proprio nel punto dove sorgeva il laboratorio di souvenir di Alberto Danesi, raso al suolo da una frana nella notte tra sabato e domenica. «Qui è venuto giù di tutto, sassi da un vecchio ravaneto situato più a monte, acqua, detriti alberi. Menomale che più a valle si è staccata una seconda frana che ha impedito al torrente di prendere la strada del paese…sarebbe stato molto peggio», racconta Salutini. Quanto alle responsabilità, il bedizzanese non ha dubbi. «Prima queste mini alluvioni certo non c’erano ma va anche detto che i boschi un tempo venivano puliti e coltivati. Oggi fossi e canali di scolo sono intasati, perché non ci sono più i cantonieri che vengono a pulire».

E intanto a Bonascola, una delle zone sicuramente più colpite insieme a Battilana, Marina Ovest, le Canalie, Avenza, ma anche Fontia, continua la pulizia.

Situazione sfollati. Tre famiglie con bambini sono state spostate da CarraraFiere all’Hotel Dora di Carrara. Sono due famiglie di Marina (vivono nella zona di via Bassagrande) e una di Fontia (due nuclei da 4 persone e uno da 3). A CarraraFiere restano 7/8 persone, appartenenti a due famiglie (Maggiani e Brenna) residenti a Marina. Le presenze variano perché a volte qualcuno passa la notte da amici o parenti. In queste ore, le squadre della protezione civile stanno aiutando a pulire le case di questi sfollati. Successivamente i servizi sociali effettueranno una verifica. Nel caso fossero rilevate situazione di disagio o difficoltà economica, il Comune potrà contribuire con aiuti per l’acquisto di beni di prima necessità (materassi, elettrodomestici). (c.ch.)

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