Meteo
Guadagnucci dona 35 opere al Comune Valore: 1,7 milioni
Un’altra collezione di 20 sculture (1,5 milioni) in prestito La prestigiosa raccolta permanente sarà a Villa Rinchiostra
MASSA. Nascerà a Villa Rinchiostra il “museo Guadagnucci” e ospiterà 55 opere dell’artista massese. Opere del valore compolessivo di 3 milioni e 238mila euro. Se ne parlava da tempo, anzi da anni, ma solo in questi giorni , in virtù di una delibera approvata dalla giunta, l’operazione diventa “concreta”. La delibera è, in sostanza la formale accettazione della propoposta di donazione fatta da Gigi Guadagnucci e dell’atto notarile che certifica questo passaggio senz’altro importante per la vita culturale e artistica della città. E anche per il patrimonio del Comune, che crescerà d’un botto di 1,7 milioni.
Lo scultore dei fiori di marmo ha infatti donato al municipio una collezione di 33 sculture e tre bassorilievi da lui realizzati dal 1960 al 2005. Opere di varia fattura, tutte in marmo (tranne un Volto in pietra calcarea un Gallo in Breccia e due bassorilievi intitolati Litofanie di Eros in travertino iraniano e onice del Pakistan) e di varie dimensioni. La più preziosa è “Feminitè I”, in marmo di Carrara, valutata 104mila euro, la più a buon mercato (si fa per dire) è una Vela, stimata 20mila euro. In totale, il valore è di un milione e 738mila euro. Queste sculture, dunque, entrano a fare parte del patrimoni del Comune. Guadagnucci concede inoltre in comodato d’uso gratuito, cioè presta all’amministrazione civica altre 20 sculture, fra cui lo spettacolare Akhenaton in marmo (1969) del valore di 203mila euro. Anche questa seconda donazione andrà ad arricchire il museo, chiamato “Civica raccolta Gigi Guadagnucci”. Essendo in cedute in comodato senza durata, esse dovranno essere restituite a richiesta del proprietario o dei suoi eredi.
Il contratto stipulato davanti al notaio Giulio Faggioni specifica anche alcune condizioni decisive. La donazione e il comodato sono vincolati all’allestimeno dell’esposizione permanente alla Rinchiostra che dovrà essere fatta, così recita l’atto entro 12 mesi (cioè entro novembre 2013). Le opere non potranno essere esposte all’esterno e la raccolta dovrà essere gestita da un comitato scientifico di 5 membri, di cui 3 scelti da Guadagnucci.
Claudio Figaia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
