Italia
Un nuovo allarme per il Politeama: così va in rovina
Il gestore del teatro: la ristrutturazione è ancora bloccata L’avvocato della Caprice: progetto definitivo quasi ultimato
CARRARA. «Sul progetto di ristrutturazione del Politeama non c’è trasparenza: non sappiamo nulla. Solo che l’immobile, stando fermo così, si sta ulteriormente degradando».
A lanciare l’allarme, all’indomani dell’udienza che a livello processuale ha segnato una svolta, allargando l’imputazione per 4 delle 5 persone coinvolte, e in particolare per i vertici della Caprice e i tecnici comunali, anche al crollo del marzo 2011, sul fronte della ristrutturazione dello storico edificio quello che sembra regnare è l’incertezza.
E, anche se proprio in tribunale uno dei legali della Caprice, Federico Borasi del foro di Milano, ha rassicurato il giudice Ferri: «Il progetto definitivo, e non quello preliminare, è in via di ultimazione», non mancano le polemiche.
Il comitato Politeama: non c’è comunicazione, da mesi non sappiamo più nulla. Il comitato Politeama comincia col fare una precisazione, attinente la questione giudiziaria relativa allo storico edificio: «Da parte nostra non c’è mai stata intenzione di criminalizzare qualcuno - spiegano dal comitato - Ora si sta andando verso l’eventuale unificazione dei due processi che per noi, questo sì, avrebbero dovuto da sempre stare insieme».
Nessun altro commento sulle vicende processuali. Ma la segnalazione di una mancanza di chiarezza per quel che invece riguarda il recupero del Politeama. «In passato abbiamo sempre partecipato alle riunioni - sottolineano dal comitato - Da ma in questo momento c’è mancanza di comunicazione assoluto. Non è stata più convocata nessuna assemblea, non sappiamo nemmeno se la messa in sicurezza è stata completata».
Il sindaco: i progettisti sono al lavoro. Il sindaco mette dei punti fermi. «I progettisti stanno lavorando: da parte dei condomini dell’ala di via Roma del Politeama il loro incarico è stato formalizzato - spiega Zubbani - Diversa la situazione per quel che riguarda la parte centrale dello stabile dove c’è stato l’ok della maggioranza delle quote, non per quel che riguarda il numero dei proprietari. Ma, nonostante questo empasse, il progetto a cui si sta lavorando è complessivo, riguarda quindi tutto l’edificio e anche il teatro».
Non si sbilancia sui tempi neppure Marco Tonelli che ha partecipato a tutte le assemblee di condominio per l’ala centrale, di cui il Comune è comproprietario; «Stanno lavorando al progetto di ristrutturazione, ma non c’è ancora l’incarico formale dai condomini dell’ala centrale dell’edificio».
Il gestore del teatro: così il palazzo va in rovina. È stato lui a dare l’allarme, nel 2008, per quelle lesioni al pilastro che hanno segnato l’inizio di un periodo tormentato per il palazzo Politeama.
E adesso, a quattro anni di distanza, due crolli, un processo in corso, una parte dell’immobile tutt’ora sotto sequestro e la conclusione di un’altra tranche dell’indagine, con 16 indagati, Sergio Bologna, storico gestore del teatro cinema Verdi, torna a dare l’allarme.
«Questa è una situazione avvilente - spiega - Noi, condomini dell’ala centrale siamo i più colpiti dalla vicenda Politema a e ci troviamo emarginati da tutti, Non sappiamo nulla: in tutta questa indifferenza la cosa positiva è che non sia successo nulla di peggio. Ma una cosa è certa, l’immobile stando così fermo, senza che vengano eseguiti lavori di alcun tipo, rischia davvero di deteriorarsi sempre di più».
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