Il presidio
Una targa per i tre fratelli Pantani morti in guerra
CARRARA. Anche la nostra città ha avuto una tragedia simile a quella dei fratelli "Ryan" del film di fine Anni Novanta: tre fratelli morti per la guerra, i fratelli Pantani che abitavano alla...
CARRARA. Anche la nostra città ha avuto una tragedia simile a quella dei fratelli "Ryan" del film di fine Anni Novanta: tre fratelli morti per la guerra, i fratelli Pantani che abitavano alla Perticata. Una tragedia immane, che sarà ricordata da una loro nipote attraverso la deposizione di una targa in via Ordonez 38, allo Stadio, nei pressi della zona in cui abitavano, domattina alle 10. Le vittime si chiamavano Armando, Maria (detta Erminietta) e Bruno Pantani, morirono rispettivamente a 22, 27 e 18 anni, lasciando nello strazio i genitori, Alfonso Pantani e Gemma Vannucchi, oltre ai fratelli Galliano e Ada. I genitori sono deceduti come il fratello Galliano, in vita è rimasta solo una sorella, Ada, oggi 91enne; è deceduto anche il figlio di Erminietta, che aveva solo 4 anni quando morì la madre. Ma vediamo la loro biografia, ricostruita da Marosa, figlia di Ada.
Armando Pantani nasce nel 1919 alla Perticata, studia fino alla IV elementare poi aiuta il padre (medaglia d'oro e Cavaliere di Vittorio Veneto nella guerra 1915-1918) nel lavoro dei campi. Per guadagnare qualche soldo, posa come modello per lo scultore Aldo Buttini per la realizzazione di alcune statue destinate allo "Stadio dei Marmi” a Roma. Si arruola nella Marina Militare nel 1938. Nel 1941 si trova sull'incrociatore Alberto da Giussano con la mansione di silurista. La nave partita da Palermo carica di combustibile e vettovaglie, diretta a Tripoli, viene intercettata dagli Inglesi al largo di Capo Bon e silurata; prima di affondare si incendia, Armando fu dichiarato disperso.
Maria Pantani (detta Erminietta) nasce nel 1917 alla Perticata. Studia fino alla IV elementare, lavora nei campi, a 21 anni si sposa. All'inizio degli anni '40 diventa madre di un bambino, Paolo. Il 25 Luglio 1944 durante un bombardamento davanti a casa perde la vita lasciando il figlio di quattro anni, testimone della morte della mamma e, come detto, già deceduto (si chiamava Paolo, morì a 57 anni).
Bruno Pantani, nasce nel 1926 alla Perticata. Pochi studi, solo lavoro; nel 44 viene rastrellato dai tedeschi, ma suo padre riesce ad evitare di farlo mandare in Germania. Il 13 aprile del 1945 lo contatta la compagnia partigiana di Venturelli (ne parla il libro "A.n.p.i. Carrara, La meglio gioventù la memoria che resiste”, Carrara 2004), e viene destinato alla Maestà, dove viene colpito dalle ultime retroguardie naziste appostate a Forte Bastione. Rimasto senza una gamba, morì dissanguato. Riposa con i partigiani nel cimitero di Marcognano. I familiari dei fratelli Pantani ringraziano fin d'ora le associazioni Anmi e Anpi, e le autorità civili e tutti coloro che vorranno partecipare.
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