Il Tirreno

Riconvocato il tavolo per martedì

Associazione industriali: ma non era scontato, questo sciopero ha inasprito le imprese

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Questa manifestazione “muscolare” davanti alla nostra sede è formalmente una pressione che i sindacati hanno voluto fare nei nostri confronti, ma sapevano già del nostro incontro pomeridiano, potevano aspettarne gli esiti». Così Andrea Balestri, direttore di Assindustria ha commentato ieri lo sciopero con presidio; e anche la richiesta economica per il premio di presenza giornaliera, avanzata dai sindacati. «E’ una richiesta egoista. Riconosco che si tratta di per sè di una proposta di tipo liberale, innovativa rispetto alla logica sindacale, perché parliamo di un premo al merito individuale, tuttavia la cifra che chiedono non tiene conto della situazione: dicono che non c’è la crisi per cui chiedono più soldi. Ma se la crisi ci fosse (e secondo noi c’è) i lavoratori allora si ridurrebbero lo stipendio? Penso che per alcune aziende l’introduzione del premio di presenza avrebbe un impatto negativo, che potrebbe portare alla perdita di posti di lavoro; preferirei fosse data più importanza alla necessità di tutelare da ulteriori costi le imprese in difficoltà acclarata, di cui sono a conoscenza anche i sindacati».

Ieri sera, la delegazione imprenditoriale si è riunita nella sede di Assindustria, per decidere il da farsi, cioè se riconvocare il tavolo per riprendere la discussione sul rinnovo dell’integrativo del marmo, che riguarda duemila lavoratori, di cui circa 850 alle cave e il resto al piano.

La delegazione datoriale, coordinata da Massimo Bani, sentiti gli imprenditori del marmo associati, ha in tarda serata comunicato ai sindacato la riconvocazione per la mattina di martedì prossimo.

Alcuni imprenditori erano però restitii, non avendo gradito lo sciopero, «fatto in maniera poco intelligente, dal momento che i sindacati – commenta Massimo Bani – sapevano che la nostra riunione era già in programma, ma hanno proclamato lo stesso lo sciopero. Visto l’umore degli imprenditori, non era quindi così scontato che ricevessimo il mandato per riprendere le trattative. Comunque, riprenderemo da dove le avevamo interrotte».

Quindi non è detto che Assindustria sia disposta ad alzare la propria offerta. E forse pensa di poter far abbassare la proposta economica messa dai sindacati sul piatto della bilancia. Ma i sindacati dal canto loro, daranno sicuramente battaglia (e lo hanno dimostrato in questi giorni) per far valere le loro posizioni.

Di positivo c’è che il confronto si riapre.

(c.car.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web