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Qui ci vuole la raccolta porta a porta dei rifiuti
MASSA. Si fa presto a dire isola pedonale. Chiudi qualche strada e un paio di piazze alle auto ed è fatta. In realtà si tratta di una trasformazione di grande complessità. Che cambia abitudini, usi,...
MASSA. Si fa presto a dire isola pedonale. Chiudi qualche strada e un paio di piazze alle auto ed è fatta. In realtà si tratta di una trasformazione di grande complessità. Che cambia abitudini, usi, aspetto della città. E pone una serie quasi infinita di problemi.
Quello della raccolta dei rifiuti, ad esempio. Gli ingombranti cassonetti sono oggettivamente una bruttura nelle ztl. Da spostare lontano dalle piazze e dalle strade di maggior pregio. Creando così un disagio aggiuntivo ai residenti che devono percorrere a piedi tratti più lunghi per gettare via l’immondizia. Questioni sollevate da più parti all’assemblea in municipio. La soluzione (auspicata)? L’introduzione della raccolta porta a porta, che elimina i cassonetti e favorisce anche il riciclo dei materiali di scarto.
Una soluzione “sposata” anche dai commercianti di Confesercenti che tra le osservazioni sottoposte al Comune metteno anche questa: segnalano «l’ insufficienza dei numeri dei cestini dei rifiuti nell’area del centro storico» e chiedono di pensare alla «partenza del servizio porta a porta con una raccolta differenziata organizzata, per superare la presenza dei cassonetti e per iniziare un programma di civiltà che vede fianco a fianco residenti e commercianti».
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