Il Tirreno

Semaforo sul ponte, circolazione in tilt

Semaforo sul ponte, circolazione in tilt

Polemica per l’assenza delle ruspe per togliere ghiaia nel Magra in vista degli interventi per ricostruire l’argine crollato

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AULLA. Disagi a non finire per gli automobilisti, con l’inevitabile corollario di malumori fra la gente. Infatti, da lunedì scorso lavori targati Anas stanno interessando il marciapiedi del ponte sul torrente Aulella, da cui si entra e si esce da Aulla in direzione sud, quindi verso il posto di lavoro per molti aullesi e lunigianesi.

+A regolare il traffico, che si svolge a senso unico alternato, c’è un semaforo, ma, a detta di molti, sarebbe opportuno che i tempi per l’accensione del fatidico “verde” fossero modulati in base alle fasce orarie, in modo da privilegiare chi esce da Aulla la mattina presto per recarsi al lavoro e chi rientra verso sera. Infatti, i tempi sono uniformi per tutto l’arco della giornata, con la conseguenza che al mattino presto sulla corsia di chi esce e verso sera sulla corsia di chi rientra si formano code di rilievo.

E come se non bastasse, ad attendere chi rientra verso sera non c’è soltanto la coda prima del ponte sull’Aulella, ma anche l’ingorgo in prossimità del ponte per la frazione di Albiano Magra, ingorgo determinato dalla nuova e forzata chiusura della strada della Ripa, che collega le frazioni di Bottagna e Fornola nel Comune spezzino di Vezzano Ligure. Un autentico “cul de sac” che qualcuno salta imboccando l’autostrada, ma non tutti, in tempi di crisi economica, se la sentono di mettere mano ai portafogli.

Rimane il fatto che i disagi in corso a causa del semaforo offrono l’occasione per una riflessione sulla futura viabilità nell’Aulla post alluvione, una viabilità che sarà fatta di diverse rotatorie, ma che è ancora incerta proprio nella zona del ponte sull’Aulella, in particolare per quanto concerne il traffico pesante.

Argini. Nel frattempo, visto che si è fatto cenno all’alluvione, non ci si può esimere dal citare le polemiche montanti fra la popolazione sulla presunta assenza delle ruspe al lavoro nel fiume Magra per asportare la ghiaia in eccesso. Una assenza che da presunta potrebbe diventare reale in questi giorni, visto che sono attese piogge copiose. Visto che l’opera delle ruspe è propedeutica alla realizzazione del futuro argine, che dovrà mettere in sicurezza Aulla da piene con tempi di ritorno duecentennali, ricordiamo che nel primo trimestre del prossimo anno partiranno i lavori più imponenti del dopo alluvione: nuovo argine, demolizione delle case popolari di quartiere Matteotti e della ex scuola media. Come era ampiamente prevedibile, però, i disagi non mancheranno, visto che su viale Lunigiana durante i lavori sarà quasi interrotta la circolazione veicolare, perché il traffico dei mezzi sarà importante.(g.u.)

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