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Discarica, chiesta l’autorizzazione a stoccare altri rifiuti

Discarica, chiesta l’autorizzazione a stoccare altri rifiuti

MONTIGNOSO. La discarica ex Cava Fornace di Montignoso chiede di allargare ulteriormente la gamma di rifiuti da stipare al suo interno. Dopo aver aperto le porte ai rifiuti contenti amianto e mentre...

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MONTIGNOSO. La discarica ex Cava Fornace di Montignoso chiede di allargare ulteriormente la gamma di rifiuti da stipare al suo interno. Dopo aver aperto le porte ai rifiuti contenti amianto e mentre il comitato dei cittadini contro la riclassificazione della discarica torna all’attacco con una nuova raccolta di firme, Programma Ambiente Apuane, la società che gestisce la discarica, ha fatto richiesta di attivazione della procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale (Via).

Il gestore della discarica, in sostanza, vuole ampliare le tipologie di rifiuti da smaltire nell’ex cava aggiungendo a quelli già autorizzati altri undici tipi di rifiuti. È bene precisare che sono materiali classificati come “non pericolosi”.

In particolare i nuovi rifiuti che Programma Ambiente vuole stoccare in discarica sono: rifiuti prodotti da trattamenti chimici e fisici di minerali non metalliferi, materiali sterili e altri residui del lavaggio e della pulitura di minerali (codice europeo rifiuti 010412), fanghi e rifiuti di perforazione di pozzi per acque dolci (cer 010504), fanghi e rifiuti di perforazione contenenti barite (cer 010507), fanghi e rifiuti di perforazione contenenti cloruri (cer 010508), pietrisco per massicciate ferroviarie (cer 170508), materiali isolanti (cer 170604), rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione (cer 170904), rifiuti stabilizzati (cer 190305), rifiuti solidi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni (cer 191302), fanghi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni (cer 191304), fanghi prodotti dalle operazioni di risanamento delle acque di falda (cer 191306). Tutti privi di sostanze pericolose. La richiesta è stata depositata in Provincia il 1° ottobre 2012 e, per 45 giorni a contare dal 17 ottobre, è possibile presentare delle osservazioni.

Il comitato per il “no” alla discarica, intanto, prosegue la sua campagna contro il sito di stoccaggio. E contro l’autorizzazione rilasciata a marzo che permette un riempimento della discarica fino a 98 metri promuove un ricorso al Tar. Chi vuole sostenere l’iniziativa può farlo andando a firmare la petizione per il ricorso domani a partire dalle 21 alla Casa del giudice in via Pero 31. Per firmare servono documento, codice fiscale e, possibilmente, la visura catastale e/o il certificato di residenza.

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