Italia
La scuola apuana come la Eaton: persi in pochi anni 350 posti di lavoro
L’analisi di Fabrizio Rocca (Cgil), e giovedì “occupy ust”
CARRARA. Per numero di posti di lavoro persi, la scuola in provincia è come la Eaton. Lo ha sostenuto Fabrizio Rocca della Cgil. Per la precisione, dall’entrata in vigore della riforma della scuola con la legge 133 del 2008, il saldo negativo è di 348 posti in meno tra docenti e personale Ata in quattro anni. Un calo impressionante di posti di lavoro a fronte di un numero complessivo di alunni che non solo non è calato ma in potrebbe essere anche aumentato di un centinaio di ragazzi. Alle elementari, spiega in un dibattito televisivo a Ttnews24, «c'è stato l'inserimento della figura del maestro unico per il quale sono stati fatti anche corsi di formazione per abilitare gli insegnanti all'insegnamento della lingua inglese».
Alle medie invece «si è registrato un calo delle ore con due ore tagliate a lingue e a lettere. Salvo poi inserire la decima ora di lettere per attività complementari che però tiene il saldo totale ancora negativo. C'è stata anche la riduzione delle compresenze». Alle superiori la riduzione delle ore è, se possibile, più drastica: «Una riforma era necessaria per la scuola superiore ma non fatta con soli tagli – afferma Rocca - Ai professionali si è passati da 40 ore a 32 e ai tecnici da 36 a 32 ore. Sono stati risparmiati per ora i licei ma i tagli nei prossimi anni arriveranno anche lì con l'attuazione completa della riforma. A tutti questi tagli – conclude Rocca – dobbiamo sommare l'aumento del numero di alunni per classe. Oggi si può arrivare in legalità ad avere 30 alluni in una classe».
Per protestare contro questi tagli e la riforma della scuola i tre sindacati di categoria hanno proclamato un presidio per giovedì 8 novembre fuori dall'ufficio scolastico territoriale di Massa (ex provveditorato) dalle 15,30. Emblematico il nome scelto: occupy ust. Un richiamo ai manifestanti di Occupy Wall Strett.
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