Il presidio
Va in crisi il sub-appalto il nuovo ospedale rallenta
Estromessa ditta di impiantistica, a catena si fermano altri settori del cantiere Stipendi non pagati, contratti non rinnovati, crescono i timori fra i lavoratori
MASSA. A Prato (dove si costruisce una struttura gemella), i lavori sono fermi fino al 7. Qui in via Mattei il cantiere va a rilento. E, soprattutto, ci sono lavoratori, una decina almeno, che rischiano il posto. È l’effetto della crisi della Save Group di Montecchio (Reggio Emilia), azienda che lavora in regime di sub-appalto nella costruzione del Noe, il nuovo ospedale delle Apuane. Save Group da mesi ritarda il pagamento degli stipendi ai suoi dipendenti – 15 a Massa, una quarantina a Prato – e non solo: non è più in possesso della Soa, la certificazione indispensabile per lavorare nei cantieri pubblici (in sostanza: le aziende devono avere particolari requisiti economici e tecnici, non avere in corso fallimenti o procedimenti concorsuali, avere pagato regolarmente i contributi).
Per questo la ditta appaltante, la Co.Sat (di cui fanno parte Astaldi e Pizzarotti) avrebbe revocato o almeno sospeso il sub-appalto a Save in attesa di capire se essa possa tornare in possesso della certificazione. Ciò, però, sta avendo conseguenze a cascata sul cantiere. «Noi della Nce che facciamo impianti elettrici, siamo fermi perchè le opere di impiantistica idraulica che dovevano essere svolti da Save si sono bloccate. Alcuni di noi sono a casa e temiamo che non ci venga rinnovato il contratto, che è scaduto a fine ottobre», dice allarmato uno degli operai di Nce. Presi in contropiede, i sindacati stanno verificando la situazione, mentre si accendono timori su possibili nuovi ritardi nel completamento dell’ospedale. Un’eventualità esclusa dalla direttrice generale dell’Asl Maria Teresa De Lauretis, per la quale (vedi box sopra) non c’è alcun rischio di allungamento dei tempi.
Nelle scorse settimane Stefano Benedetti, consigliere comunale del Pdl, aveva denunciato ritardi nei pagamenti nel cantiere e invocato la revoca dell’appalto alle ditte non in regola. A Prato, dove il problema della mancata corresponsione delle buste paga pare più grave che a Massa, ci sono già stati scioperi nel cantiere.(s.l.)
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