Il Tirreno

«Preoccupa il passo indietro della Regione»

«Preoccupa il passo indietro della Regione»

I sindacati puntano il dito: il presidente Rossi si era impegnato in prima persona per il cantiere

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CARRARA. «Il passo indietro della Regione Toscana rappresenta una ulteriore complicazione nella vertenza Nca». Lo sostengono, in una nota, le segreterie di Fiom e Uilm e la Rsu di Nca.

«La Regione - scrivono - nel corso di questi anni aveva sempre ribadito il suo impegno a partecipare in forma minoritaria, insieme anche ad Invitali, al capitale della società che sarebbe nata dalla privatizzazione di Nca . Questo è stato palesato negli accordi sottoscritti al Ministero dello Sviluppo Economico il 17 Marzo 2010 e ribadito nel Protocollo di Intesa sull’Accordo di Programma del dicembre dello stesso anno». «Il ruolo della Regione - continuano - è stato sempre sbandierato come fondamentale per la garanzia dei posti di lavoro e per la buona riuscita della reindustrializzazione di Nca e in più di un’occasione lo stesso presidente Rossi in prima persona l’aveva confermato direttamente nelle nostre assemblee. Oggi dopo la lettera dell’assessore Simoncini scopriamo che invece era solo un cercare di rabbonire i lavoratori ».

«Crediamo inoltre - sottolineano - che non solo noi, come organizzazioni sindacali e lavoratori, ci si debba preoccupare per questo sfilarsi, anche le istituzioni locali, che con la stessa Regione avevano intrapreso un percorso, a volte anche non pienamente condiviso da tutte le parti sindacali, debbano alzare la voce e chiedere chiarimenti su quale ruolo intende giocare la Regione per la soluzione positiva delle vicende Nca».

«Nel frattempo - concludono - i lavoratori continuano a scioperare senza aver ancora avuto nessun riscontro alle richieste effettuate in merito alle garanzie occupazionali. Risposte che auspichiamo arrivino al più presto per non costringere sindacati e lavoratori a continuare le forme di lotta intraprese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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