Il Tirreno

«Impegni veri, non foglietti volanti»

«Impegni veri, non foglietti volanti»

Concessioni portuali, il sindaco ribadisce: basta con le promesse disattese, fra me e Nardi nessuna stretta di mano

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CARRARA. «Ora basta con gli impegni generici, ci diano indicazioni concrete e precise»: il messaggio del sindaco Angelo Zubbani alla Porto Spa di Filippo Nardi è esplicito. L’occasione per tornare ad affrontare i temi del porto e del water front è stata la festa d’inaugurazione di Ttnews, sabato mattina. Sul sito della tv, una foto riporta di una “presunta” stretta di mano pacificatrice fra il sindaco e l’amministratore delegato della Porto, insomma, pace fatta dopo le molte polemiche sul caso soprattutto delle concessioni 25ennali richiesti dalla società di gestione dello scalo cittadino, ma anche sul caso del Mediterraneo. Il sindaco però dà una interpretazione diversa di quella foto (che riportiamo anche noi): «Veramente - afferma Zubbani - non ci sono state strette di mano. Io, che ci fosse anche Nardi non me n’ero accorto; stavo per tagliare il nastro, mi sono girato e ho visto che c’era Nardi; allora, con le forbici in mano, gli ho detto: “Visto che ci sei te, taglia te”. Insomma, abbiamo litigato anche per le forbici...».

Domanda d’obbligo. Sulle concessioni al porto a che punto siete? «Ho visto che c’è un comitato portuale convocato per il 6 novembre, ho chiesto l’ordine del giorno, me lo daranno. Il punto è questo: quando c’è una richiesta di concessione, da qualunque parte provenga, c’è la necessità di motivarla. Mi auguro che l’Autorità portuale, nel pubblicare la richiesta della Porto, abbia agli atti sufficiente documentazione per giustificare quella richiesta; noi, quella documentazione non l’abbiamo vista, né sul tavolo del comitato né in via ufficiosa. Il tema è: cosa si propone di fare? Non credo sia lesa maestà una domanda simile. Quando c’era stata la rottura, avevo in mano una paginetta distribuita a tutti lì, in diretta al comitato. Mi auguro che da allora ci siano state le istruttorie del caso. Chiedono 25 anni: credo che sia difficile fare previsione sugli scenari da qui a 25 anni, ma in ogni caso, un piano industriale deve calarsi anche sul futuro. E oltre agli investimenti, si dicano quali sono le ricadute del territorio: in termini di impegni sul territorio, siamo pieno di delusioni: quando fecero gli accordi con Nieddu, mi portarono un piano industriale che prevedeva lavoro per 30 persone locali, e non mi risulta che ci sia stato uno solo di quei posti annunciati. Insomma - aggiunge il sindaco - non è sufficiente dire cosa investirà la società, quante gru comprerà, a noi interessano i piani di sviluppo sul territorio; poi è vero che conto per uno al comitato portuale, ma rappresento bene o male 66mila cittadini. Quindi io credo che la Porto debba delle risposte non tanto a me, quanto alla città».

Sempre sul fronte portuale, intanto, è una corsa contro il tempo per cercare di riattivare i 25 milioni di euro sul water front, l’interfaccia porto-città. Mentre la società di Palermo incaricata del nuovo Piano regolatore portuale sta proseguendo il lavoro sul progetto preliminare, è stata incaricata la Policreo di Parma di predisporre il progetto esecutivo del water front, sulla base delle indicazioni di doppia rotatoria su viale Zaccagna e viale Da Verrazzano, separazione del traffico pesante da quello leggero su viale Colombo e altre indicazioni. Ci sono contatti costanti con il ministero, il Comune - che lavora in piena collaborazione con l’Autorità Portuale - ha l’appoggio del presidente della Regione Rossi: se entro l’anno sarà presentato un progetto cantierabile, c’è ancora la speranza di agganciare quei fondi, e dare così ossigeno all’economia cittadina e del mare in particolare. Insomma, una vera corsa contro il tempo. (m.b.)

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