Miasmi in zona Cermec, l’Arpat avvia i controlli
Il primo sopralluogo, giovedì, non ha rilevato anomalie sul trattamento dei rifiuti. Ma servono approfondimenti sulle autorizzazioni
MASSA. Nessuna anomalia nella lavorazione dei rifiuti, ma gli accertamenti continuano e la prossima settimana si potrà sapere se i miasmi nella zona del Cermec sono causati dall’impianto di trattamento dei rifiuti o meno.
La puzza lamentata dagli abitanti della zona intorno al Cermec arriva al naso dell’Arpat che, giovedì scorso, ha inviato due tecnici a fare un sopralluogo. «È stato fatto un giro dell’impianto – si legge nel verbale – durante il quale non sono state avvertite particolari maleodoranze, né sono state segnalate anomalie nel ciclo di trattamento dei rifiuti».
I tecnici hanno anche richiesto di vedere i registri di autocontrollo e da quanto riportato «non risultano – riporta il verbale – interventi di manutenzione effettuati dopo il 15 ottobre 2012, peraltro già comunicato agli enti». Risulta invece che dall’8 al 10 ottobre l’azienda a effettuato «il reintegro del letto filtrante con materiale vegetale del biofiltro».
Tutto a posto, insomma? Non ancora. Dall’Arpat fanno sapere che il verbale del sopralluogo è solo il primo tassello per definire il quadro delle emissioni odorose dell’impianto e dare una risposta ufficiale ai cittadini. Il verbale sarà infatti valutato e le informazioni integrate con altri di cui Arpat dispone, come ad esempio verificare se ci sono dei precedenti, riprendere in mano le autorizzazioni, rivedere le caratteristiche dell’impianto.
Approfondimenti che, insieme, ai risultati emersi durante il sopralluogo, serviranno a redigere il rapporto di ispezione. sarà questo il documento che metterà una parola certa sull’origine dell’insopportabile odore che si avverte intorno all’impianto.
Il Cermec, dal canto suo, respinge le accuse e, attraverso un comunicato stampa pubblicato anche sul profilo Facebook aziendale, elenca i dispositivi “antiodore” in uso, chiarisce che, in ogni caso, i cattivi odori, per quanto molesti, non sono pericolosi per la salute, nega che gli odori lamentati dagli abitanti nelle ore notturne e nei festivi provengano dall’impianto, dato che questo è chiuso, e invita tutti i cittadini a visitare l’impianto lunedì 29 ottobre, dalle 11 alle 15.
Al di là di quale sarà l’esito dell’Arpat, restano alcune zone d’ombra da chiarire. Nell’esposto presentato al Noe, Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, e datato 22 ottobre 2012, il consigliere Stefano Benedetti (Pdl), che per primo ha denunciato i miasmi, riferisce che questi si avvertono «da diversi mesi». Il sopralluogo dell’Arpat, invece, ha rilevato le sole operazioni condotte nel mese di ottobre (dall’8 al 15 ottobre). E se gli accertamenti daranno ragione al Cermec, cosa provoca, dunque, l’insopportabile puzza?
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