«Ma noi industriali non siamo predatori delle montagne»
Franco Barattini sponsor (50mila euro) della Casa dei pesci E il suo cuore batte per le cave: non “sbraghiamo” i monti
CARRARA. «Non è vero che gli industriali del marmo sbragano i monti. Sono tutte sciocchezze: noi le nostre cave le amiamo. E le rispettiamo. É vero che, come cavatori, abbiamo studiato poco, ma mica siamo scemi! Scocciare i blocchi per farci il carbonato di calcio sarebbe come bruciare i mobili di casa per farci la cenere».
A parlare è l’industriale del lapideo Franco Barattini.
Una dichiarazione d’amore per la montagna che arriva in una serata in cui si parla di mare.
Una soirée dedicata al progetto “La casa dei pesci” che vede l’industriale carrarese protagonista in Maremma, con 50mila euro di marmo bianco. Un centinaio di blocchi che andranno a finire sott’acqua, come dissuasori a difesa della fauna ittica e del litorale maremmano.
Insomma, Franco Barattini si impegna per il mare: «Per bambini, per i miei nipoti, e tutti quelli che verranno dopo di loro». Ma ha il cuore ai monti. Alle sue cave, quelle dove Michelangelo ha tratto il bianco per la Pietà, e dove ora i più famosi artisti contemporanei trovano il materiale per le opere più importanti: da Cattelan, a Jean Fabre, fino all’algerino Abdel Abdessemed. Negli studi Michelangelo sembra di essere dentro a un museo. E il più entusiasta, di tutte queste creazioni in “bianco Michelangelo” è proprio lui, Franco Barattini.
«Ma lo vedete cosa ci facciamo con il marmo? Tutti questi capolavori. Le farafalle, fatte con i nostro bianco sembra che prendano il volo - spiega - Chi sarebbe così stupido da svalutare questa ricchezza, da frantumarlo per il business del carbonato di calcio?»
Franco Barattini si accalora quando parla del marmo. Ma anche quando, insieme al pescatore Paolo Fanciulli, ideatore del progetto “La casa dei pesci” e al sindaco di Carrara Angelo Zubbani, parla del progetto a salvaguardia del mare a cui ha dato il suo contributo.
«Ma io ci terrei ad essere solo uno degli sponsor, e che in tanti si sentissero coinvolti in questa bella iniziativa - spiega con la grinta di sempre Barattini - Io sono un amante della natura, ci sto a contatto ogni giorno, e credo che tutti quanti si debba fare qualcosa per mantenerlo, per consegnare questa ricchezza a chi verrà dopo di noi».
“La casa dei pesci" dall'estate scorsa vede impegnate le aziende del gruppo Barattini. E Luciano Massari, artista e direttore di Studi d'Arte Cave Michelangelo proprio ieri sera ha lanciato una chiamata all'arte, un appello ai giovani artisti del territorio e alle scuole di ogni ordine e grado (dalla scuola materna all'Accademia di Belle Arti) al fine di attuare un'azione partecipata, attraverso idee e realizzazioni che saranno messe a punto nei laboratori.
Insomma una serata con l’arte e l’ambiente protagonisti che, nello scenario magnifico degli studi d’arte, con tanto di musica dal vivo, si è conclusa con uan cena a base di prodotti tipici: baccalà marinato, seppie con i piselli e, naturalmente lardo di Colonnata.
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