Il presidio
La marcia del “Popolo degli alluvionati”
Oggi partirà da Romito lungo le rive del Magra: sollecitati i lavori di dragaggio e per le sponde
AMEGLIA. Oggi alle ore 15 parte da Romito la preannunciata marcia di protesta del “Popolo degli alluvionati”, che riunisce i vari comitati di cittadini che si sono formati a seguito delle cinque alluvioni che hanno colpito la zona del Magra fra Ameglia e la foce: il 21 gennaio 2009, il 23 e 25 dicembre 2009, il 25 dicembre 2010; il 25 ottobre 2011.
«L’iniziativa è confermata anche con l’allerta meteo – dice il coordinatore del Popolo degli alluvionati, Luca Ghirlanda – Partiamo dall’Oasi Lipu e scendiamo lungo il fiume. In caso di pericolo per le condizioni del tempo, marceremo sulla strada». Un percorso di circa un chilometro, fino alla zona sotto il ponte di Romito, dove è previsto un sit-in. Sventoleranno le bandiere fatte appositamente dal Popolo degli alluvionati.
«Le nostre rivendicazioni – dice Ghirlanda – sono legate all’immobilismo degli enti preposti: argini troppo bassi sul Magra (i lavori veri e propri per alzarli non sono ancora cominciati), il dragaggio che non viene fatto alla foce dalla Provincia spezzina che continua a prometterlo di mese in mese. Il fiume è sempre più chiuso, i cittadini a ogni pioggia sono terrorizzati, non dormono, a ogni stagione a rischio meteo subiamo almeno una decina di allerta, e con le 5 alluvioni dal 2009 abbiamo dovuto affrontare spese enormi per riparare i danni. Il bando della Regione Liguria per risarcimenti, da 75mila euro non solo è stato molto restrittivo e molti sono rimasti esclusi, ma quella cifra non basta per nulla. Io ho subito danni, in questi anni di alluvioni, per centomila euro. E come me tanti altri».
Il Popolo degli alluvionati sta studiando azioni di protesta sempre più incisive, «come denunce alla Procura», e nel mirino c’è soprattutto la Provincia della Spezia per la questione dei dragaggi che gli abitanti attendono da tempo alla foce.
«Vogliamo chiarezza, – conclude Ghirlanda – non si può pensare che le alluvini siano eccezionali visto che ne abbiamo avute cinqua in tre anni. C’è qualcosa che non va sul fiume a livello di messa in sicurezza».
Ghirlanda oltre ad essere il coordinatore del Popolo degli alluvionati (che riunisce i comitati di Senato, di Sarzana, di San Genisio e altri), è anche presidente del Comitato volontari del Magra (in particolare della zona della foce).
Cinzia Carpita
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google