Un lungo corteo di preghiera lungo le strade dell’alluvione
Il rosario per le vie del paese, una messa a San Caprasio. Poi il banchetto offerto a tutta Aulla dal patron del Conad
CARRARA. Una lunga preghiera, per non dimenticare. Il rosario, recitato dai fedeli e da don Giovanni Perini, lungo il centro di Aulla, colpito al cuore dalla bomba di acqua e fango che ha distrutto case, negozi, e portato via due vite.
Un anno dopo, nel giorno dell’alluvione il parroco di San Caprasio, insieme a tanti paesani, ha organizzato un’iniziativa semplice e sentita, per ricordare quel tragico giorno e la memoria di Erica Pavoletti e Claudio Pozzi, le due vittime della forza del fiume.
L’appuntamento è per giovedì alle ore 18, davanti alla Madoninna posta, per volontà del patron Giorgio Aranci, proprio davanti al Conad, il supermercato che un anno fa era finito sott’acqua.
Da lì partirà un corteo di preghiera, che, recitando il rosario, percorrerà i luoghi più colpiti dall’alluvione: via Lunigiana (a ritroso) e via Resitenza. «Sfileremo sul marciapiede - precisa don Perini - per non intralciare il traffico delle auto».
Proprio in via Resistenza parroco e paesani si fermeranno nei luoghi dove hanno perso la vita Claudio ed Erica.
Il corteo, alla fine, si dirigerà in chiesa, a San Caprasio, dove sarà celebrata una messa: «Sarà più o meno alla stessa ora in cui la bomba d’acqua ha invaso Aulla, con la sua sica di distruzione - spiega il parroco di San Caprasio - E ricorderemo i nostri fratelli morti».
Dopo la funzione, nel teatrino accanto alla chiesa, il patron del Conad Giorgio Aranci ha organizzato un rinfresco per tutto il paese.
«Sarà l’occasione per ricordare, in mezzo a tutte le difficoltà che Aulla ha dovuto e continua ad affrontare - spiega don Perini - la solidarietà che il paese ha dimostrato, l’aiuto che ci siamo dati, l’uno con l’altro. È da qui che ricomincia la nostra ricostruzione».(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
