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«Mi dimetto, il Ccn di Avenza ha fatto flop»
L’annuncio di Stefano Torre: non c’è stato entusiasmo, nessuna partecipazione a progetti e iniziative
CARRARA. «Basta, mi dimetto. Il Centro commerciale naturale di Avenza non ha funzionato, non c’è stata partecipazione, nessun interesse verso progetti e iniziative. Alla prossima riunione, in programma la prossima settimana, io lascerà il mio ruolo da presidente».
Ad annunciare l’addio al Ccn di Avenza, nato nel febbraio del 2011, è il presidente Giuliano Torre.
Ma c’è di più. Sembrerebbe proprio che, a meno di due anni dalla sua nascita, il Consorzio di Avenza sembra addirittura destinato a sciogliersi.
«Possiamo dire che rimarrà in stand by, questo sì - afferma Torre- Io ho annunciato, infatti, la mia decisione di abbandonare la presidenza, e pare che non ci sia nessuno pronto a farsi avanti». E così il Ccn avenzino, nato sotto i migliori auspici, e con un nome di prestigio "Avenza: vetrine sulle via Francigena" e il logo della torre di Castruccio, potrebbe rimanere solo una bella idea, a cui non è stato dato seguito a livello di iniziative, promozioni, eventi.
Eppure, nel febbraio di un anno e mezzo fa si erano riuniti i negozianti, e sottoscritte 42 adesioni, praticamente da tutta la frazione, ossia dal centro storico, a via Giovan Pietro, al viale XX Settembre alla via provinciale di Sarzana fino alla Prada (zona Peep). E i negozianti erano molto motivati. Ma qualcosa, stando a come si sono messe le cose non ha funzionato. Per il presidente, a questo punto uscente, Giuliano Torre, quello che è mancato è stato soprattutto l’entusiasmo. «Nessuna volontà di partecipare a riunioni, di dedicarsi a progetti - spiega - Alla fine questo Ccn non ha più il ruolo per cui era stato creato. Io lascio». Il flop del Ccn di Avenza arriva in un momento di polemica con il Consorzio di Carrara che alcuni commercianti hanno accusato di scarsa programmazione.(a.v.)
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