«Basta, l’Unione revochi il contratto»
I disservizi nella raccolta dei rifiuti stanno alimentando proteste tra la popolazione fivizzanese e il sindaco Paolo Grassi si schiera a fianco dei propri cittadini chiedendo che l'Unione...
FIVIZZANO. I disservizi nella raccolta dei rifiuti stanno alimentando proteste tra la popolazione fivizzanese e il sindaco Paolo Grassi si schiera a fianco dei propri cittadini chiedendo che l'Unione dei Comuni revochi il contratto con la Aimeri. «Così non si può andare avanti – scrive il sindaco Grassi- continua il disservizio della raccolta dei rifiuti nel nostro territorio. Dispiace vedere gli operai dell'Aimeri, che con professionalità stanno cercando di fare il loro meglio per garantire il servizio, impossibilitati a farlo per mancanza di mezzi». Qui il sindaco racconta anche che gli stessi operai cercano di spiegare ai cittadini le difficoltà della ditta «ma giustamente la gente che paga la Tarsu pretende un servizio efficiente. Come sindaco - prosegue Grassi- mi scuso con i cittadini del disservizio, augurandomi che l'Unione dei Comuni sappia farsi valere e nello stesso tempo revochi il contratto con l'Aimeri. Chiederò inoltre che le fatture dal mese di settembre siano dimezzate perché il servizio è stato svolto in maniera parziale». La dura presa di posizione del primo cittadino fivizzanese è scaturita a seguito delle numerose proteste che giornalmente gli pervengono dai cittadini. «Il servizio porta a porta, che il Comune ha istituito per 5500 abitanti su 8500, con impegno finanziario rilevante- conclude il sindaco Grassi- doveva essere un fiore all'occhiello sotto l'aspetto ambientale e si sta rilevando invece un danno».
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