Il presidio
L’avvocato della Caprice: il progetto originale di Caselli non si è ancora non si trovato
«Nonostante il mio appello nessuno si è fatto avanti: il progetto originale del Politeama, le sei tavole firmate da Leandro Caselli (datate 1892) non si trovano più». A ribadirlo, prima dell’avvio...
«Nonostante il mio appello nessuno si è fatto avanti: il progetto originale del Politeama, le sei tavole firmate da Leandro Caselli (datate 1892) non si trovano più».
A ribadirlo, prima dell’avvio dell’udienza fiume di ieri in tribunale, è l’avvocato del foro milanese Francesco Borasi (nella foto con l’avvocato Cecchinelli), che difende tre degli imputati nel processo e precisamente il commercialista Ugo Tolaini, amministratore di fatto della Caprice; la moglie Nella Pasquini, presidente del Cda della stessa società e Maria Teresa Tongiani, amministratore unico e legale rappresentante della Politeama Srl. «Quel progetto originale esiste, ma non si trova più- ha ribadito Borasi - Non può essere sparito in questo modo. Sono qui a ripetere il mio appello: chi sa qualcosa parli, lo farebbe per il bene delle città perché da quelle tavole ci sarebbero indicazioni fondamentali anche per il processo in corso».
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