Il Tirreno

Centrosinistra, avanti tutta senza veti

Centrosinistra, avanti tutta senza veti

Via libera al tavolo comunale. E il Pd il 4 Novembre convoca la conferenza programmatica

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MASSA. Prove di unione del centrosinistra fratturato. Si è risolta positivamente la riunione del tavolo provinciale dei partiti del centrosinistra (quelli firmatari del famoso accordo precedente le elezioni di Carrara poi vinte da Angelo Zubbani). Positivamente perché in un solo incontro e senza troppi problemi è stato deciso di aprire un tavolo comunale per la definizione del programma e del percorso (primarie o accordo preventivo) per individuare il candidato a sindaco.

E al tavolo comunale siederanno tutti i gruppi di centrosinistra ufficiali o rappresentati in consiglio comunale. Come dire anche gli Arancioni, anche l’Api anche l’Udc. Su questo d’accordo anche Rc e Idv. «La discussione e il confronto avverrà poi anche con associazioni e liste civiche, ci mancherebbe», dice il segretario provinciale di Sel Carlo Paolini soddisfatto di un incontro «positivo e concreto».

Quando il tavolo? Subito dopo il 4 novembre. Che non è una data a caso, è il giorno della conferenza programmatica del Pd, con la partecipazione del segretario regionale e del governatore Enrico Rossi.

Non si parla solo di primarie in casa del Pd ma ci si prepara anche ad una campagna elettorale che metta in luce anche i problemi concreti della città.

Spiega il segretario comunale del Partito democratico Cesare Ugolotti. «Presenteremo alla città le nostre idee rispetto allo sviluppo del territorio, ai problemi del lavoro, della sanità, dei servizi. Un pacchetto completo che porteremo anche all’attenzione del tavolo politico istituito per superare le vecchie fratture del 2008 e rilanciare l’azione di un centrosinistra unito. Noi ci proviamo. Mettiamo sul tavolo le nostre idee per fare meglio. Come ho sempre detto l’accordo va fatto sul programma, sulle cose da fare. Trovata l’intesa su questo si parlerà del candidato a sindaco e di come sceglierlo. A noi le primarie non fatto affatto paura, figuriamoci».

Tranquillo Ugolotti. Anche perché è il Pd che nelle ultime settimane conduce le danze: via i veti su Pucci, sugli Arancioni, apertura su eventuali primarie interne e di coalizione, conferenza programmatica. E’ l’agenda del Pd (condizionata, e non poco, anche dalle primarie Renzi -Bersani) a condizionare le trattative. L’accordo nazionale Pd -Sel intanto avrà il suo peso.

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