Il Tirreno

«Barbiere da 50 anni grazie a mio padre»

«Barbiere da 50 anni grazie a mio padre»

Franco Dell’Amico racconta: mi fece imparare il mestiere a 13 anni. Un tempo anche 80 clienti al giorno

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CARRARA. Nozze d'oro per l'attività di Franco Dell'Amico, il barbiere in attività più longevo di Marina. Ha festeggiato i cinquant'anni di lavoro nel suo storico negozio all'incrocio fra Via Firenze e Ruga Alfio Maggiani. Da quando, il 16 ottobre 1962, ha rilevato il locale da un precedente barbiere, Dell'Amico, ogni giorno, ha continuato la sua attività, in una sorta di seconda casa. «Non riesco nemmeno a pensare a quanti capelli e barbe ho fatto in tutto questo tempo». La storia diquest'uomo, classe 1940, è proprio di altri tempi. «Da giovane non avevo per nulla voglia di studiare ed avevo persino litigato con il mio maestro».

Così, senza prendere la licenza elementare, Dell'Amico è stato portato dal padre presso il barbiere di famiglia ad imparare il mestiere, all'età di soli 13 anni. «Una cosa impensabile oggi, ma nel dopoguerra si trovava lavoro con facilità».. Inizi duri, quelli dell'apprendistato, praticato a Carrara. «Esistevano gli abbonati che, mancando ancora le moderne lamette casalinghe, venivano periodicamente a farsi radere e sistemare anche in 80 alla volta». Dopo vari impieghi da altri barbieri, nel 1962 Dell'Amico ha iniziato l'attività in proprio a Marina .

«Era la zona bene di Marina, dato che Marina nuova era praticamente vuota – c'era il "renone" – e qui si trovavano oltre 25 negozi, alcuni dei quali longevi quasi quanto il mio». Dopo aver conseguito il diploma per parrucchiere nel 1988, Dell'Amico ha conosciuto il suo massimo successo, arrivando ad avere moltissimi clienti. «In tutto questo periodo, ho notato come le mode si ripetano a cicli continui, tanto che, ad ogni corso per parrucchieri, ritornano quelle che anch'io facevo anni fa e sembravano ormai scomparse». Molto più difficile la situazione lavorativa oggi, che addebita un po’ alla crisi e un po’ ad altri fattori.

«Da quando il sindaco Segnanini ha aperto Piazza Menconi, interrompendo la "Ruga", questa zona di Marina è entrata in crisi, passando da esserne il centro a semplice periferia, con la chiusura dei negozi, non rimpiazzati da nuove attività». Oggi sopravvivono soltanto 7 attività, a detta di Dell'Amico, gestite, perlopiù, da persone anziane. Inutile dire, come la crisi economica degli ultimi anni abbia aggravato la situazione. «La gente spende sempre meno: non tutti possono farsi i capelli una volta al mese e così la nostra attività ne risente». Un fenomeno che Dell’Amico attribuisce anche all'introduzione dell'euro, con il quale «il costo della vita ha subito un balzo improvviso». Sebbene il peso degli anni cominci a farsi sentire, Dell'Amico continua a lavorare: «Tra alti e bassi, tiro avanti». Per fortuna, la scelta del padre, quasi sessant'anni fa, si è rivelata lungimirante. «Questo lavoro mi è subito piaciuto, specie fare le barbe, e continuare ancora per qualche anno non mi pesa troppo». Un esempio di passione per il proprio lavoro sicuramente da apprezzare.

Luca Menconi

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