Italia
Coppie di fatto, rinvio con spaccatura nel Pd
Il consigliere di area cattolica Carlo Boni contrario ad istituire il registro Pignone, la maggioranza chiede garanzie sull’occupazione e sull’ambiente
CARRARA. Anche a Carrara presto arriverà il registro delle coppie di fatto.
La politica cittadina sembra aver maturato la decisione di approvare il regolamento in consiglio comunale e di dare mandato alla giunta di individuare l'ufficio che sarà responsabile dell'attuazione del registro.
Un passo deciso verso il riconoscimento dei diritti civili delle coppie eterosessuali o omosessuali che decidono di convivere formando una famiglia a tutti gli effetti.
La proposta di regolamento è firmata dal consigliere della Federazione della Sinistra, Giuseppe Scattina, ed è in linea con quelli approvati in altre città italiane.
L'ordine del giorno recepisce - si afferma fra l’altro - «il bisogno di offrire tutela e sostegno, con particolare riferimento ai figli ed alle persone anziane che fanno parte di questi nuclei familiari».
In un primo momento sarebbe dovuto andare in approvazione nel consiglio comunale di venerdì sera tuttavia la maggioranza pochi minuti prima dell'inizio della seduta ha preferito rinviarlo al consiglio del 25 ottobre.
La ragione del rinvio è l'attrito mostrato da alcuni consiglieri comunali di maggioranza del Pd, in particolare da Carlo Boni, verso l'approvazione del regolamento.
Per "convenienza politica" è stato deciso di rinviarlo ma la Federazione della Sinistra è intenzionata ad andare avanti.
E anche larga parte della maggioranza è decisa ad approvarlo.
I consiglieri di area cattolica che hanno mostrato resistenze è probabile che voteranno contro senza però creare tensione nella maggioranza con i capigruppo decisi a fare dichiarazione di voto favorevole.
Da capire come si comporterà la minoranza, probabile il voto favorevole di Claudia Bienaimè e del Movimento 5 Stelle.
Passa Ordine del giorno Nuovo Pignone. Larga parte della seduta di giovedì sera è stata dedicata ad un ordine del giorno presentato dalla maggioranza per l'insediamento del Nuovo Pignone di viale Zaccagna.
Nel documento viene chiesto all'amministrazione e alle associazioni di categoria di verificare che siano rispettati «gli impegni assunti per l'assorbimento di lavoratori del territorio flagellato dalla disoccupazione».
Il documento impegna poi le commissioni consiliari e l'amministrazione a proseguire le verifiche sull'impatto ambientale del sito di Avenza.
L'ordine del giorno è stato approvato con i soli voti della maggioranza.
Critiche sono arrivate dai consiglieri di opposizione del Movimento 5 Stelle sotto il profilo della reale occupazione dell'impianto e delle verifiche ambientali, e dalla consigliere Claudia Bienaimè. Da parte loro quindi c’è stato voto contrario.
Più cauto sulla vicenda, sempre sul fronte dell’opposizione, da parte del Pdl che ha motivato l'astensione, al momento del voto, con alcuni distinguo sulle premesse dell'ordine del giorno e sulla necessità di avere dei controlli esterni sull'impatto ambientale del Nuovo Pignone.
L.Bo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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