Sportello unico per i disabili: la richiesta delle famiglie
CARRARA. «L’amministrazione si attivi per istituire uno sportello unico sulla disabilità, che coordini servizi, informazioni e assistenza alle persone portatrici di handicap». È questo l’appello che...
CARRARA. «L’amministrazione si attivi per istituire uno sportello unico sulla disabilità, che coordini servizi, informazioni e assistenza alle persone portatrici di handicap». È questo l’appello che sono tornati a lanciare oggi in commissione Sociale alcuni famigliari di cittadini con disabilità, a un anno esatto dalla prima presentazione di questa proposta, datata 13 ottobre 2011. Nell’arco di questi 12 mesi, hanno detto i famigliari: «non solo nulla si è mosso per istituire questo servizio ma anzi, il livello generale dell’assistenza ai disabili è andato progressivamente abbassandosi, colpa dei tagli del governo e delle difficoltà di bilancio dei comuni». «Noi non addossiamo alcuna colpa a questa amministrazione – ha chiarito a nome dei parenti Valerio Menconi – vogliamo solo dare un input affinché si proceda all’attivazione di un servizio indispensabile». Dalle barriere architettoniche all’assistenza domiciliare, passando per il sostegno scolastico, l’inserimento nel mondo del lavoro e le terapie riabilitative, le problematiche sono molteplici: di qui l’esigenza di un punto di riferimento in grado di coordinare i vari servizi e di dare informazioni accurate, in modo da costruire, intorno alla persona disabile e alla sua famiglia, un percorso armonico e continuato, che lo accompagni fin dalla sua nascita. Un progetto che è stato già avviato in alcune città italiane, come ad esempio Torino: «Prendiamo spunto dalle realtà che già si sono dotate dello sportello per la disabilità, studiamole e proviamo a realizzarne uno anche da noi», ha replicato Giuseppe Scattina, consigliere della Federazione della Sinistra. «Il primo passo è quello di re-introdurre la consulta per l’handicap», gli ha fatto eco Carlo Boni (Pd), presidente della commissione Sociale. L’idea è quindi quella di riorganizzare la consulta, affidandole l’incarico da un lato di “studiare” gli sportelli istituiti in altre città e dall’altro di mettere in comunicazione gli enti coinvoltil. «Sono aperta al confronto la cosa importante è lavorare tutti insieme, amministrazione, famiglie e anche gli altri enti, a iniziare dalla Asl», ha dichiarato l’assessore al Sociale Giuseppina Andreazzoli, confermando che l’amministrazione ha la ferma intenzione di «garantire ai disabili una vita dignitosa». (c.ch.)
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