Il Tirreno

Perse la vita in mare, condanna

di Alessandra Vivoli
Perse la vita in mare, condanna

Il giudice: dieci mesi di reclusione al timoniere che urtò la barca da pesca di Alessandro Spadaccini

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CARRARA. Morì nel luglio di tre anni fa, a sud dell’isola del Tino, a causa dello scontro fra la sua barca da pesca e il Groove, uno yacht di 24 metri noleggiato da una famiglia di russi, al cui timone c'è Tiziano Mischiatti di Canazei (Trento).

Alessandro Spadaccini, imprenditore 48enne di Avenza - gestiva una lavanderia industriale in via Fiorino ed aveva una passione per la pesca - venne colpito alla testa durante la collisione in alto mare, finì in acqua dove morì annegato. Lo trovarono dopo 24 ore.

Ieri in tribunale a Spezia, con il giudizio abbreviato, è arrivato l’epilogo giudiziario della vicenda.

Il giudice De Bellis ha condannato per omicidio colposo a dieci mesi di reclusione (senza sospensione della pena) Tiziano Mischiatti (assistito dall’avvocato Giangarè) che, al momento dell’impatto in mare, era al timone della barca di russi che ha urtato quella del carrarese.

Il giudice ha anche stabilito una provvisionale di 50mila euro per ciascuna delle parti civili, la madre di Spadaccini, Zulia Rigato (assistita dall’avvocato Guido Bernieri) e il padre, Mauro Spadaccini, rappresentato dal legale Giuseppe Pintus.

Il tragico impatto in mare. Era il 16 luglio del 2009, una giornata estiva di sole.

Alessandro Spadaccini, imprenditore 48enne di Avenza dove gestiva una lavanderia industriale, ma abitante a Ponzano Magra con la moglie, stava passando una giornata in mare con la sua barca da pesca al traino, una pilotina di sette metri che teneva attraccata a Bocca di Magra.

La pesca del tonno era la sua passione, la praticava almeno una volta alla settimana durante la bella stagione, ed era un uomo dalla solida esperienza marinaresca.

Verso le 20,30 la sua barca si trovava a due miglia a sud dell'Isola del Tino, quando impatta con la Groove, uno yacht di 24 metri noleggiato da una famiglia di russi, al cui timone c'è Tiziano Mischiatti di Canazei (Trento).

Quando dallo yacht - i cui occupanti rimasero illesi nell'incidente - si accorsero che la barca da pesca era priva di guida, partì l’allerta ai soccorsi. Scattarono le ricerche da parte della Capitaneria di Porto della Spezia.

Spadaccini venne ritrovato quasi 24 ore dopo, morto per annegamento, un paio di miglia fuori da Punta Bianca, con diverse fratture e un taglio profondo sulla testa. Nei confronti di Tiziano Mischiatti (unico imputato dle processo appena concluso in tribunale a Spezia) viene formulata l'ipotesi di omicidio colposo.

La causa civile. Ma, intanto, parallelamente, è stato avviato nei mesi scorsi un procedimento civile, promosso dall'avvocato Giancarlo Lattanzi per la vedova Laura Bartoli; l'avvocato Giuseppe Pintus per il padre Mauro Spadaccini e l'avvocato Guido Bernieri per la madre Zulia Rigato. Il procedimento è in corso al tribunale di Sarzana, che ha già fissato la provvisionale, di 225mila euro complessivi: 75mila euro ciascuno alla vedova, alla madre e al padre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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