Il Tirreno

Cermec al contrattacco «Non ci sono addizionali sulla Tarsu»

L’azienda ribatte alla Regione sulle percentuali di raccolta differenziata prodotta «Solo il nostro lavoro ha evitato di pagare oneri aggiuntivi negli ultimi due anni»

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MASSA. Il Cermec smentisce la Regione Toscana. I dati sulla raccolta differenziata nei comuni toscani elaborati dalla Regione e diffusi nei giorni scorsi non convincono la società che gestisce l’impianto di smaltimento dei rifiuti della zona di costa della provincia di Massa-Carrara.

«Le cronache hanno dato notizia delle percentuali “certificate” di raccolta differenziata raggiunte dai comuni, sottolineando come i risultati dei comuni di Carrara e di Massa comportino il pagamento di un’addizionale regionale», esordisce l’azienda. «In effetti – prosegue – le cose, non stanno esattamente così. Il tributo regionale addizionale è dovuto solo per i rifiuti smaltiti a deposito in discarica: gli stessi comuni di Carrara, quindi, nel 2012 non hanno pagato un euro per questa tassa e nel 2011, i rifiuti inviati a discarica e assoggettati al tributo furono complessivamente circa 3.700 tonnellate su un totale di 70.800 tonnellate conferite nell’arco dell’anno, con una tassazione quindi assai modesta».

Come si spiega? «Questo è possibile – spiega l’azienda – grazie ai trattamenti dei rifiuti che vengono svolti da Cermec che, a valle delle raccolte permettono di recuperare sia la frazione organica sia la frazione secca». La prima viene usata per farci il compost, la seconda inviata ai termovalorizzatori. «Negli ultimi due anni, grazie a miglioramenti impiantistici e a migliori accordi commerciali con gli impianti finali, l’attività dell’impianto pubblico di via Dorsale ha evitato questo onere aggiuntivo», spiega Cermec.

«Nonostante le difficoltà degli ultimi anni, nonostante gli scandali e nonostante anche le false rappresentazioni date dell’attività industriale (del tipo: “è inutile fare la differenziata, tanto poi al Cermec mescolano tutto”) – conclude l’azienda – Cermec si conferma quale soggetto importante nel ciclo dei rifiuti, non solo a Massa-Carrara ma nell’intero ambito della Toscana Costa, perché in grado di effettuare oggi un consistente recupero del rifiuto indifferenziato che altrimenti finirebbe in discarica con notevoli costi economici e ambientali e, in futuro, di rappresentare una piattaforma di riciclaggio indispensabile per sostenere l’auspicabile incremento delle raccolte differenziate e l’estensione del porta a porta.

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