Nascose il cadavere di una donna Arrestato ambulante
MASSA. Probabilmente non sapeva che un mandato di arresto europeo pendeva sulla sua testa, altrimenti non sarebbe mai andato a vendere gli oggetti tipici del suo paese alla fiera della castagna di...
MASSA. Probabilmente non sapeva che un mandato di arresto europeo pendeva sulla sua testa, altrimenti non sarebbe mai andato a vendere gli oggetti tipici del suo paese alla fiera della castagna di Dicomano a Firenze. E probabilmente non sapeva che l’accusa era quella di aver partecipato all’omicidio di una connazionale, in concorso del marito della donna. Secondo gli inquirenti iberici ha dato una mano ad occultare il cadavere, facendolo in tanti pezzi e poi disperdendoli in qua e là.
Probabilmente perché altrimenti non si spiega come questo ecuadoriano di trent’anni - finito in manette mentre cercava di vendere un elefantino di legno - potesse pensare di farla franca facendo la vita di tutti i giorni. A tradirlo è stata l’ex compagna, residente a Massa, dove viveva anche lui fino a un paio di anni fa, che vedendo i carabinieri suonare alla sua porta ha subito detto dov’era l’uomo che stavano cercando. Alla vista delle forze dell’ordine il trentenne ha tentato di recitare la parte di quello che non sapeva il motivo dell’arresto, ma poi qualche ammissione sembra che l’abbia fatta. Anche se la procura spagnola ha deciso di non rivelarne il nome. Ha dato ai giornali una foto, ma con parte del viso occultata e per questo noi non la pubblichiamo.
Il delitto, descritto dai media spagnoli, è stato davvero efferato. L’amico dopo una lite con la moglie in un raptus uccide la donna. Poi a mente fredda l’assassino chiama il trentenne e gli chiede aiuto. E lui che fa? Invece di denunciare l’assassino si rimbocca le maniche e collabora sia a fare a pezzi il cadavere sia a occultarlo. Almeno secondo quanto ricostruito dalla polizia iberica.
Tra l’altro i tempi della sua permanenza in Spagna coincidono con il delitto. Il trentenne arrestato dai carabinieri di Massa ha lasciato l’Italia nel 2010. Ed è tornato dopo l’omicidio della connazionale. Probabilmente ha anche raccontato quanto era accaduto alla compagna, quando si è ripresentato come se nulla fosse.
A lei aveva chiesto di continuare a darle una mano nel suo lavoro di ambulante, visto che le fiere erano la sua passione. Vuoi perché conosceva tanta gente e vuoi perché aveva modo di poter girare. Era talmente contento di quella vita da occuparsi della bancarella da solo, come è successo anche a Dicomano dove ha visto terminare la sua vita da uccel di bosco.
I carabinieri apuani sono stati bravi ad accorgersi che la foto di quell’uomo che cercavano in tutta Europa era contenuta nel loro database e sono stati fortunati perché l’altra mattina quando hanno suonato alla porta della ex compagna del fuggiasco, mancandolo, potevano perdere le sue tracce per sempre. Invece l’ecuadoriana ha deciso di collaborare, visto che coprendo quello che qualche tempo prima aveva considerato l’uomo della sua vita poteva cacciarsi in un guaio bello grosso.
Adesso l’arrestato si trova in una cella del carcere di Sollicciano, a Firenze. Lì ci resterà fino a che non arriverà l’ordine di estradizione da Madrid. Ed è in Spagna che dovrà fare i conti con la giustizia. Probabilmente la fiera della castagna sarà l’ultimo ricordo bello che avrà. Per diversi anni, almeno. A meno che alla fine non venga fuori che lui non ha fatto nulla di quello per cui adesso si trova dietro le sbarre.
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