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Chiude il ponte della Colombiera per i lavori della nuova struttura

Chiude il ponte della Colombiera per i lavori della nuova struttura

Stop temporaneo dal 5 novembre: lo ha annunciato ad Ameglia Burlando presidente della Liguria Firmato il decreto per avviare la costruzione degli argini bassi lungo le sponde del Magra

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AMEGLIA. Era nell’aria che ci fossero novità per quanto riguarda i lavori sul fiume Magra ed effettivamente il Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando non ha tradito le attese. Notizie positive (ed attese) ma anche uno stop.

Per prima cosa da lunedì 5 novembre verrà chiuso temporaneamente il Ponte della Colombiera per avviare i lavori relativi alla sistemazione del nuovo ponte che sarà ultimato entro l’inizio della prossima estate. Va a ricucirsi così una ferita del territorio con quel ponte che il 25 ottobre dello scorso anno era crollato ed aveva spaccato in due questa parte terminale (ma turisticamente importante) della Vallata del Magra.

Poi è stato firmato il decreto che da avvio ai lavori per la costruzione degli argini bassi sia nel territorio amegliese che in quello sarzanese (a Battifollo).

Conferme che sono arrivate direttamente dalla delegazione della Giunta Regionale della quale hanno fatto parte, oltre al presidente, anche gli assessori Renata Briano, Raffaella Paita e Enrico Vesco (mentre l’altro assessore spezzino Renzo Guccinelli era assente a causa di un attacco influenzale) durante un incontro con gli amministratori locali e delegazioni degli alluvionati. Il presidente Burlando ha anche aggiunto che “dopo avere accolto con soddisfazione il trasferimento del settore allestimento di Intermarine all’Arsenale della Spezia, la giunta regionale sta ragionando affinché lo stesso cantiere sia in grado di poter erigere quella barriera di cui ha sempre chiesto l’autorizzazione, a protezione della sua produzione”.

Le notizie sono state accolte con evidente soddisfazione dagli amministratori amegliesi e dalla cittadinanza che in questi mesi ha dovuto fare i conti con i disagi della viabilità modificata, della immobilità dei lavori, della paura per un nuovo inverno senza i lavori a difesa delle loro case.

Ma l’en plein non c’è stato. Per quanto riguarda i dragaggi del fiume, ritenuti fondamentali da molti (e avversati da altri vedi le associazioni ambientaliste) dalla regione Liguria arriva un netto stop.

“Non mi è consentito per legge – ha sottolineato Burlando - spendere per il dragaggio. Per cui ciò che concerne questa partita deve essere affrontato dalla Provincia della Spezia di concerto con l’Autorità di bacino, come avviene peraltro anche a Genova, attraverso il regime della compensazione”. All’incontro in quel di Ameglia era presente anche il commissario della Provincia (ex Presidente) Marino Fiasella che, ovviamente, non ha nascosto il disappunto ricordando che la situazione in questo caso “è complessa perché nel nostro caso abbiamo a che fare con un fiume e un’Autorità di Bacino che riguardano due province di due regioni diverse per cui i fondi devono essere reperiti da tutti i soggetti pubblici in causa. Ricordo inoltre – ha concluso Fiasella – che gli studi fatti dal prof. Seminara non indicano come necessari o indispensabili i lavori di dragaggio. Anche il piano dell’Autorità di Bacino li prevede esclusivamente per garantire il tratto di navigabilità delle imbarcazioni Intermarine».

E in mattinata è stato inaugurato il nuovo ostello nel centro storico, con ristorante e 6 camere su due livelli per un totale di 24 posti letto. Il recupero dell’antica struttura è stato possibile grazie al contributo della Regione (oltre 850mila euro), e fondi dell’Amministrazione Comunale. Il nuovo ostello è stato affidato in concessione al Sistema turistico locale Golfo dei Poeti, Val di Magra e Val di Vara.(f.r.)

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