Il Tirreno

Raffica di furti nella notte Sale la rabbia a Bondano

Raffica di furti nella notte Sale la rabbia a Bondano

I ladri svaligiano cinque appartamenti, in un paio di casi i proprietari dormivano E cresce lo scontento: «È la seconda volta che succede, non faccio denuncia»

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MASSA. I ladri si sono scatenati la notte scorsa a Bondano e Ricortola. Cinque gli appartamenti svaligiati dai soliti ignoti, in un paio di casi mentre i proprietari erano a letto e stavano dormendo. Il fenomeno ha riacceso la voglia di giustizia fai da te e il consigliere comunale del Pdl Stefano Benedetti ha già scritto al prefetto, Giuseppe Merendino, manifestando l’intenzione di coinvolgere dei volontari per fare ritornare le ronde (vedi box a fianco). Con tutte le polemiche che ne conseguono. Ma la gente è pronta a rispondere all’appello del consigliere azzurro: in un paio di casi i ladri l’altra sera sono stati spaventati dai passanti, persone che si sono messe a urlare vedendo degli individui che si aggiravano nei pressi dei cancelli di abitazioni della zona. Insomma, la situazione è incandescente.

Ecco il dettaglio di una nottata all’insegna della microcriminalità: due furti in via Bondano, uno in via Ricortola, uno in via Montegrappa (vicino alla chiesetta Conti). Un colpo anche in via Fivizzano. In via Trento invece il furto è saltato per l’intervento di un anziano. Davvero un bollettino di guerra, che ha richiesto l’intervento di una volante della polizia prima e di una pattuglia dei carabinieri poi. Anche perché all’alba si era sparsa la voce, che poi si è rivelata infondata, che il proprietario di una abitazione fosse sceso in strada con un fucile perché era stato svegliato dalla presenza di qualcuno in casa sua. L’allarme quindi è forte.

C’è però un aspetto del fenomeno dei furti nelle abitazioni che è ancor più preoccupante dei furti stessi: le vittime difficilmente denunciano l’accaduto. Lo fanno soltanto quelli che sono assicurati, gli altri lasciano perdere perché ormai hanno perso perfino la speranza che le forze dell’ordine possano recuperare la refurtiva. È lampante quanto detto da uno dei derubati della scorsa notte: «Ho giù subito dei furti - spiega pregando di restare anonimo - e sono andato a fare denuncia. Ho perso soltanto del tempo perché nessuno mi ha più fatto sapere niente. Ed è passato più di un anno. Almeno farmi sapere se c’erano stati degli sviluppi, oppure se avevano dei sospetti. Eppure sono venuti a casa per cercare delle tracce e mi hanno buttato all’aria l’appartamento. Io li ho lasciati fare perché ero convinto che quel lavoro sarebbe servito. Invece aveva ragione mia moglie. E stavolta non denuncio niente, tanto mi hanno portato via poche cose e un centinaio di euro. Contenti loro, ma se ne prendo uno gli faccio passare un brutto quarto d’ora». Il problema però è che se non vengono denunciati tutti i furti poi è difficile fare delle statistiche. E quindi alla fine poi risulta che a Bondano e Ricortola, per citare due zone che chiedono aiuto da tempo, in due mesi non si sono registrate visite dei soliti ignoti. Ed è normale che le forze dell’ordine non considerino quell’area a rischio criminalità. «Se fanno le ronde state pure certi che io aderisco. Adesso basta, voglio andare a dormire tranquillo», conclude l’uomo derubato per la seconda volta.

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di Redazione web