Si alza il velo sui lavori sul Magra
Venerdì la presentazione in Regione della risagomatura del fiume, propedeutica alla costruzione del nuovo argine
AULLA. Venerdì a Firenze, presso la sede della Regione Toscana, si conosceranno tempi e modi dei lavori di risagomatura del fiume Magra, propedeutici alla realizzazione del nuovo argine. Infatti, l'uomo della strada guarda con apprensione al fiume Magra e al fatto che i lavori più importanti non sono ancora iniziati, anche perché l'autunno, stagione notoriamente piovosa, ormai è alle porte.
Ma, soprattutto, si avvicina sempre di più il 25 ottobre, data destinata a rimanere scolpita nella memoria per anni e in cui ricorrerà il primo anniversario della spaventosa e mortale alluvione che ha cambiato per sempre Aulla e la sua storia. Nel frattempo, però, i lavori per il consolidamento dell'argine esistente sul fiume Magra proseguono: «Al massimo entro venti giorni - spiega il sindaco Roberto Simoncini - saranno terminati e consistono nella dislocazione di pilastri a rinforzo dell'argine esistente, che sarà, quindi, in grado di resistere a piene di cadenza centennale». Il futuro argine, quello che sarà alto più di tre metri in alcuni punti, invece garantirà la sicurezza dell'abitato dalle piene di cadenza duecentennale e provocherà lo spostamento a monte della luce e del gas. Ricordiamo che, nel mese di maggio, è stato approvato da parte di tutti gli enti competenti (Regione Toscana, Provincia di Massa Carrara, Comune di Aulla, Autorità di bacino e Soprintendenza) il primo stralcio dei lavori.
Questa prima tranche (costo complessivo 230mila euro), attraverso interventi di consolidamento del muro attuale, garantirà la sicurezza idraulica dell'abitato di Aulla durante la fase di cantiere dell'argine definitivo. I lavori in programma permetteranno, quindi, la messa in sicurezza dell'area sin dal prossimo autunno: un obiettivo fondamentale per i cittadini di Aulla.
Ma, per come sono stati concepiti, questi lavori saranno anche propedeutici all'argine definitivo. L'intervento prevede la realizzazione di una struttura di contenimento che, oltre a svolgere la funzione di protezione idraulica, permetterà anche un collegamento pedonale al fiume grazie alla realizzazione di un parco fluviale. Il costo complessivo dell'opera è 5 milioni di euro.
Quindi, entro ottobre l'abitato di Aulla sarà al sicuro dalle piene centennali del fiume Magra, mentre per l'argine vero e proprio, in grado di resistere a piene duecentennali come quella che ha causato distruzione e morte il 25 ottobre scorso occorrerà attendere fino l'autunno del 2013. Infine, per rendere meno impattante un'argine che sarà dell'altezza di tre metri, è previsto che sopra di esso sorgano una passeggiata e una pista ciclabile che si collegherà, sul ponte sul torrente Aulella, con il tracciato ferroviario dismesso.
Gianluca Uberti
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