Un grande quadro per aiutare a ricostruire Mulazzo
L’artista Sabrina Tacci ha realizzato un “live painting” All’asta il 25 ottobre: servirà a rifare fontanella e lavatoio
CARRARA. Un quadro per ricostruire Mulazzo Si tratta della live painting dal titolo “Danza della Seduzione” realizzata dall'artista mulazzese Sabrina Tacci, durante la rassegna Bancarel'Vino che è andata in scena dal 17 al 19 agosto a Mulazzo. L'accordo per donare il dipinto al Comune è stato siglato nell'Archivio Museo dei Malaspina. E il 25 ottobre prossimo sarà indetta l'asta benefica, con il cui ricavato sarà ricostruita la fontanella e il lavatoio, distrutti dall'alluvione.
E' stata una delle iniziative più apprezzate dal pubblico presente a Bancarel'Vino, la live painting, una forma innovativa di pittura, magistralmente eseguita dall'artista mulazzese Sabrina Tacci accompagnata dalle note di Emanuele Lippi. Un incedere deciso e ritmato dalla musica, quello di Sabrina, che sotto gli occhi ammirati e stupefatti degli spettatori, ha dato vita alla sua opera dal titolo “Danza della Seduzione”. E adesso l'arte si fonde con la solidarietà. Sabrina ha consegnato il dipinto al sindaco Claudio Novoa, durante una cerimonia ufficiale che si è svolta all'interno dell'Archivio Museo dei Malaspina alla presenza del presidente della Fondazione Alessandro Malaspina, Dario Manfredi e sancita dalla firma di un'intesa siglata dal primo cittadino e dall'artista. Un omaggio che Sabrina, residente ormai da otto anni in Olanda, ha inteso fare alla sua comunità induramente colpita dal tragico evento alluvionale dell'ottobre scorso, con una sola condizione: la promessa, da parte del Comune, di organizzare un'asta benefica per vendere il quadro e, con il ricavato, restaurare il lavatoio e la fontanella, simboli di Mulazzo, distrutti dall'alluvione. «Una grande soddisfazione – ha detto il sindaco Claudio Novoa – aver avuto fra i protagonisti del Bancarel'Vino questa grande artista di Mulazzo, Sabrina Tacci, che adesso vive in Olanda e che ha colto l'occasione del nostro evento per far ritorno nella sua terra e darle una mano a seguito del brutto evento che l'ha colpita. L'arte ha avuto un grande spazio, nelle sue varie espressioni, all'interno della kermesse e, come dimostrato da Sabrina, iniziative come queste in cui si fa promozione del talento artistico, possono trasformarsi in atti di grande generosità».
Non casuale è stata la scelta della location, per la consegna del quadro, l'Archivio Museo dei Malaspina, che il sindaco ha definito «la prima iniziativa culturale per il borgo». E in materia di cultura, soprattutto quella legata agli artisti locali, il presidente della Fondazione Malaspina, che è anche direttore dell'Archivio Museo, ha le idee ben chiare. «A mio parere – ha evidenziato Manfredi – il Comune dovrebbe partecipare all'asta. Infatti gli artisti nati sul territorio, dovrebbero lasciare una traccia costante e, con il tempo, si potrebbe costituire una piccola pinacoteca». «La fontanella – sono state le parole di Sabrina Tacci – ha un valore fortemente simbolico per Mulazzo. Da un lato abbiamo avuto l'acqua “cattiva” dell'alluvione, mentre la fontanella costituisce l'aspetto benevolo della risorsa. Colgo l'occasione per ringraziare le mie sorelle Erica ed Emanuela che mi hanno aiutata a riconnettermi al mio territorio come artista. Un grazie anche all'amministrazione comunale, che ha dato una grande evidenza e importanza al mio lavoro; finora infatti, la mia personalità artistica esplosa in Olanda, non riusciva ad affiorare a Mulazzo. Questa esibizione a Bancarel'Vino ha quindi segnato per me un passo epocale e un modo per ricongiungermi alle mie radici. Per questo – ha precisato – mi è venuto spontaneo, quale segno di riconoscenza, donare il mio quadro direttamente nelle mani delle istituzioni locali». Il tema del dipinto ben si riallaccia al vissuto di Mulazzo. «Mi sono ispirata ad una mostra fotografica – ha fatto notare Sabrina – in particolare a un'immagine dei primi del '900 raffigurante una persona che suona un mandolino accanto a una donna dall'aspetto gitano e sullo sfondo la “piazza degli archi” - quella che è completamente crollata durante l'alluvione n.d.r. -. Mi è sembrata la giusta ambientazione per lanciare un messaggio preciso: le persone che cantano e suonano al di là della piazza, al momento distrutta, rappresentano la volontà di rinascita di Mulazzo». La “Danza della Seduzione”, che per il momento resta esposta nel Palazzo Municipale in località Arpiola, ha le dimensioni di due metri per due e il suo valore stimato è di 4000 euro.
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