Boom di furti, vittime disabili e anziani
I vicini di una ragazza acciuffano la rom che aveva portato via gioielli per 10mila euro mentre lei faceva la doccia
MASSA. Non esistono più i ladri gentiluomini, gli Arsenio Lupin che rubavano ma rispettavano le loro vittime. Adesso ci si approfitta di un disabile che non può muoversi per portargli via la pensione. Oppure si carpisce la buona fede di una anziana che alle 23 apre la porta di casa agli sconosciuti. Ma esistono anche belle storie di vicini che inseguono la ladruncola che ha portato via i gioielli alla dirimpettaia che si stava facendo la doccia, o l’operaio che fruga in una borsa e per punizione i carabinieri lo mandano dalla moglie che gli vuole spaccare la scopa in testa per riportarlo sulla retta via. Ecco una panoramica degli ultimi colpi dei soliti ignoti. Una cosa è certa: l’allarme furti esiste. Eccome.
Il disabile. Ha svaligiato un appartamento, nonostante la presenza dell'anziano proprietario infermo disteso su un divano. È accaduto a Montignoso. Il malvivente ha forzato la porta a vetri dell'ingresso dell'abitazione, si è intrufolato nel soggiorno accorgendosi solo in un secondo momento che la casa non era vuota come si immaginava. Disteso su un divano c'era un disabile. Data l'impossibilità dell'uomo di difendersi, il ladro ha rovistato dappertutto ed è riuscito a sottrarre circa 700 euro in contanti e carte di credito. Senza pietà.
La doccia. Mentre la ragazza si faceva la doccia, in casa sua sono entrate due donne, una incinta. Le ladruncole hanno approfittato dello shampoo per arraffare soldi e gioielli, per un valore di diecimila euro. I vicini di casa della famiglia derubata però ne hanno bloccata una, mentre l'altra era riuscita a darsi alla fuga. La donna veniva consegnata alla pattuglia di poliziotti che la portavano in questura per procedere all’arresto e per rilevare le impronte digitali al fine di accertare se, come avviene in questi casi, fosse stata già "pizzicata" altrove e avesse fornito "alias". Dall'archivio informatico con gli "alias" dati in occasione di altri arresti e denunce, si è scoperto che sulla croata pendeva un residuo di pena di custodia avendo da scontare un cumulo di pene per una pluralità di reati, molti dei quali commessi quando era minorenne, tra cui furto, possesso di oggetti atti a offendere, possesso di chiavi alterate e grimaldelli, rapina, false attestazioni al pubblico ufficiale sulla propria identità e altro ancora. La ragazza arrestata è stata portata nel carcere femminile di Pisa: la pena che deve scontare è di otto anni.
La buonafede. Un'anziana donna, sola da qualche giorno in casa e stanca di avere come unica compagnia quella del televisore, ha accolto molto calorosamente due giovani donne che si sono presentate alla sua porta per venderle qualche centrino e biancheria. Mentre una la intratteneva, l'altra ha chiesto di poter utilizzare il bagno: ed è stato proprio mentre la giovane di etnia rom distraeva l'anziana che la complice si è messa a frugare dentro tutti i cassetti della modesta casa. Senza però trovare niente di prezioso. Quando la vecchietta ha domandato con sempre più insistenza dove fosse andata a finire l'altra giovane, le due si sono date a una precipitosa fuga. La signora, nel cercare di bloccarle è scivolata sul tappeto ed è caduta rovinosamente per terra. Fortunatamente le conseguenze per la donna sono state solo un brutto livido e tanta paura.
Moglie esasperata. Operaio di giorno e ladro di notte, tanto che la moglie esasperata ha chiesto ai carabinieri di arrestarlo. «Portatevelo via, altrimenti gli rompo la scopa in testa», ha detto ai militari dopo l'ennesima visita delle forze dell'ordine alla ricerca del marito-ladro maldestro. L'uomo, 40 anni, originario di Pietrasanta, con numerosi precedenti per furti in abitazione, viene sempre scoperto e denunciato dai proprietari dei vari appartamenti in cui cerca di introdursi. L'ultimo episodio lo scorso fine settimana: la tuta blu si è fatta beccare da una giovane donna massese con le mani nella sua borsa all'ingresso di casa. È scappato, ma aveva parcheggiato il furgone proprio fuori dall'appartamento. La ragazza ha preso il numero di targa e chiamato i carabinieri. Risaliti al domicilio dell'uomo, in casa i militari hanno trovato solo la consorte. «Per favore rinchiudetelo. Non ne posso più», ha implorato i carabinieri, che però lo hanno potuto solo denunciare per tentato furto e violazione di domicilio. L'uomo dopo poco più di un ora passata in caserma è tornato a casa dalla moglie. Era meglio l’ergastolo?
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