Il presidio
Simone, l’operaio che si sente un gigolò «Lo faccio per i soldi»
Dopo il turno in ditta distribuisce i suoi biglietti da visita Il suo target? Donne sulla cinquantina. Finora niente sesso
MONTIGNOSO. Avete presente Richard Gere nel film American gigolò? Beh, Simone B., in arte Simon, anche se si definisce sex simbol è tutta un’altra cosa. Finora non ha fatto sesso con nessuna donna che dopo lo abbia pagato e si mantiene col suo lavoro di operaio - in una ditta del marmo di Montignoso - che gli frutta 1.200 euro al mese. Lui, quarantenne, si dà un gran da fare per impressionare le sue future clienti. Consegna i biglietti da visita alle femmine che vede in strada e che trova gradevoli, poi studia molto sia sui libri sia applicandosi. Per quanto riguarda i libri ha acquistato un volumetto che svela i segreti di Tantra e Kamasutra, per quello che a scuola chiamerebbero laboratorio invece si è intrattenuto tre anni fa con una escort che, per 240 euro in due sedute, si è fatta imbandire come una tavola apparecchiata e lo ha lasciato mangiare la frutta dal seno, dal ventre e da tutte le zone erogene.
«Sono pronto a farlo anche alle mie clienti - dice baldanzoso -. Quell’escort mi aveva detto che ero davvero bravo e che ci sapevo fare. Poi però è dovuta andare a Barcellona e mi ha lasciato portandosi via il mio computer portatile. Doveva tornare dopo due mesi invece non l’ho più vista». Simone sarebbe orgoglioso di potersi fregiare del titolo di gigolò, ma per ora non è che gli affari vadano benissimo: «Ho iniziato a marzo e da allora mi hanno contattato tre donne. Con loro, tutte sulla cinquantina e sposate, non ho avuto rapporti sessuali ma sono andato a mangiare un gelato e a bere una birra. Mi hanno dato cento euro ciascuna. Ma ora mi sa che devo abbassare i prezzi perché la crisi sta compromettendo anche il mercato della prostituzione».
Simone da qualche mese è anche libero sentimentalmente, dopo la separazione con la moglie: «Non andavamo più d’accordo. Per fortuna non abbiamo figli e quindi nessuno soffrirà per il distacco». E non ha alcuna intenzione di nascondere la sua seconda attività: «Lo sanno sia i miei genitori sia mio fratello. Non mi devo vergognare di nulla». Certo che la sua seconda attività - ovvero accompagnatore - avrebbe bisogno di una spintarella: «Distribuisco una marea di biglietti da visita, l’ho dato perfino a quella barista che mi piace davvero tanto e che vedo tutti i giorni. Ma nessuna mi chiama». Siamo sicuri che sia un gigolò o è semplicemente uno che vuole abbordare?
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