Il Tirreno

Il comandante Paganini: «Nessun blitz, se sono in regola restituiamo tutto quanto»

«Abuso di potere? Ma per favore non diciamo eresie. Noi abbiamo semplicemente fatto il nostro dovere applicando la legge e soprattutto rispondendo coi fatti alle decine e decine di segnalazioni che...

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«Abuso di potere? Ma per favore non diciamo eresie. Noi abbiamo semplicemente fatto il nostro dovere applicando la legge e soprattutto rispondendo coi fatti alle decine e decine di segnalazioni che ci arrivavano dai bagnanti delle spiagge libere che alle otto del mattino non trovavano un posto dove poter piantare l’ombrellone perché erano tutti occupati». La risposta del comandante della capitaneria di porto Michele Paganini è netta. L’ufficiale non vuole sentir parlare di tolleranza zero o di blitz: «Macché blitz, siamo andati di mattina presto, ma è chiaro che è l’unico momento per poter fare una verifica. I miei uomini hanno trovato una ventina di ombrelloni, hanno aspettato svariati minuti per vedere se arrivavano i proprietari e quando hanno visto che non arrivava nessuno li hanno sequestrati. Mi sembra un comportamento inappuntabile».

In realtà come si vede dalle proteste che sono nate dopo il provvedimento qualche appunto viene fatto. «Quando mi dicono che hanno piantato gli ombrellono alle sei del mattino e poi sono andati a fare il bagno o un giro sungo la battigia mi viene da sorridere, ma comunque siccome la nostra intenzione non è quella di colpire nel mucchio basta che vengano nei nostri uffici e ce lo dimostrino e noi saremo ben lieti di restituire l’ombrellone. Ma attenzione: lo devono dimostrare con i fatti, non a parole. Perché io sono convinto del lavoro che hanno fatto i miei uomini. Prima dio portare via le installazioni abusive hanno atteso un’ora per capire se si trattava di un disguido oppure se era stato compiuto un illecito». E Paganini conclude il suo intervento: «Co munque ne abbiamo sequestrati una ventina di ombrelloni, niente rispetto a quanto succede nel resto della Toscana e in tutto il paese. Anche perché qui la spiaggia libera è pochina. Mi sorprenderei molto se i venti proprietari si fossero alzati tutti alle 6 e poi si fossero messi a camminare in attesa del sole. Comunque io credo nella buona fede di tutti, se vengono da noi e ce lo dimostrano restituiamo tutto. Ma non potevamo non intervenire, così come interveniamo anche quando sbagliano gli stabilimenti balneari».

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di Redazione web